Monsignor Forte e Napoletano dialogano sull’Italia da ricostruire

17 Dicembre 2014

CHIETI. Sono dispute con libertà di scelta sul tema da parte del proponente le "Quaestiones quodlibetales" riproposte oggi a Chieti, e il proponente – o il "magister" per ricordare l'origine...

CHIETI. Sono dispute con libertà di scelta sul tema da parte del proponente le "Quaestiones quodlibetales" riproposte oggi a Chieti, e il proponente – o il "magister" per ricordare l'origine medievale di queste disquisizioni – coincide con due nomi di gran calibro. Roberto Napoletano, direttore del Sole24Ore e quell'«inviato (molto speciale) che risponde al nome di Bruno Forte, teologo e arcivescovo di Chieti-Vasto» come lo stesso Napoletano lo presenta in un brano del libro "Viaggio in Italia" (Rizzoli, 2014, pagg. 214, € 17) che è al centro dell'incontro dialettico promosso dall'Arcidiocesi di Chieti-Vasto e dall'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara e previsto per questo pomeriggio alle ore 17 nell'aula magna del Rettorato in via dei Vestini a Chieti.

Dopo i saluti del rettore magnifico Carmine Di Ilio e l'introduzione affidata alla sapienza dell’arcivescovo Forte, firma di punta, tra l'altro, della "Domenica" del Sole24Ore, sarà appunto Roberto Napoletano ad intervenire sul suo ultimo libro "Viaggio in Italia", un compendio ragionato in cui «i luoghi, le emozioni, il coraggio di un Paese che soffre ma non si arrende» emergono nitidi attraverso i 5 capitoli dedicati ad un ideale viaggio nella nostra penisola che ne tocca regioni e metropoli, provincie e paesi, malesseri e potenzialità, generazioni e memorie. Tutti testi scelti, raccolti e rielaborati dalla loro prima apparizione nella rubrica "Memorandum" curata settimanalmente dal direttore Napoletano sulla prima pagina della "Domenica" del Sole24Ore. Un viaggio tra le nuove macerie e le speranze di ricostruzione, che non si concede ottimismi di maniera, perché solo il coraggio della realtà ci può far cambiare e ripartire, recita il risvolto di copertina. Tra le pagine, tra le tappe di questo "Viaggio in Italia" si tocca anche l'Abruzzo, da Cortina col «re dei barman, partito da Villa Santa Maria, patria dei cuochi in provincia di Chieti» ai passi di “La bottega da Gissi a Roma” e “Lo zio Remo, i postini abruzzesi e L'Aquila non ricostruita”. Un'indagine in presa diretta dei nostri giorni, oculato commento di «notizie dal lettor»" inquadrate nell'ottica della storia contemporanea nostrana che conduce l'autore ad un monito urgente: «Abbiamo bisogno di uomini che smettano di nascondersi, dicano la verità e comincino a sporcarsi le mani». Dopo gli interventi di Forte e Napoletano seguirà il dibattito e, alle 19, la messa per l’inizio dell’Anno accademico nella chiesa Madonna delle Piane.

Giorgio D’Orazio

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