“Monteverdi il suono e ‘l canto” L’eleganza della musica al festival La Rocca Barocca

27 Agosto 2017

GIULIANOVAIl fascino elegante della musica di Monteverdi e la curiosità di scoprire la seconda vita di un vecchio manufatto industriale. Il cortile dell’ex confettificio Orsini, lungo le rampe di via...

GIULIANOVA
Il fascino elegante della musica di Monteverdi e la curiosità di scoprire la seconda vita di un vecchio manufatto industriale. Il cortile dell’ex confettificio Orsini, lungo le rampe di via XXIV Maggio che da Giulianova Lido salgono al centro storico, ospita stasera un nuovo appuntamento con il festival musicale La Rocca Barocca, organizzato per il sesto anno dall’associazione Accademia Acquaviva.
Alle ore 21.30 (ingresso libero) è in programma “Monteverdi il suono e ‘l canto”, spettacolo dedicato al grande compositore cremonese, cerniera tra musica rinascimentale e musica barocca, a 450 anni dalla nascita. Interpreti i soprani giuliesi Giorgia Cinciripi e Manuela Formichella, il mezzosoprano Milena Storti, il basso-baritono Luciano Di Pasquale e gli attori Vincenzo Macedone (Claudio Monteverdi) e Federica Caucci (fantesca).
Partiture eseguite dall’Accademia Acquaviva Ensemble, direttore e concertatore al cembalo Piergiorgio Del Nunzio. Costumi di una firma quale Santuzza Calì. Drammaturgia e regia di Silvio Araclio, che spiega: «Ho pensato che l’omaggio a Monteverdi potesse partire da una riflessione attraverso le sue stesse parole, a dire il vero non molte, su quella che definisce “musica rappresentativa”, sintesi nuova e perfetta di musica e poesia. In una scatola nera, dominata dalla statua della Musica, i cantanti tirati fuori dalla memoria/cilindro del Maestro presentano madrigali e arie di rara bellezza, sintesi perfetta di quell’“affetto” che farà di Monteverdi l’antesignano del melodramma. Una mise en espace tra sogno e veglia, breve come un sospiro d’amore».
La serata segna il debutto dell’ex confettificio e distilleria Orsini come spazio recuperato per la città, un nuovo contenitore culturale voluto dall’imprenditore vinicolo Attilio D’Eugenio, dal 2010 proprietario di questo pezzo di archeologia industriale, che ha affidato ristrutturazione e arredo all’architetto Maurizio De Siati. L’opificio Orsini fu a lungo un vanto della città con la produzione di confetti e del celebre liquore Doppio Arancio. “La vecchia distilleria” sarà il nome dello spazio a piano terra, pronto in autunno. Ultimo appuntamento con La Rocca Barocca mercoledì 30 agosto: nella chiesa di sant’Antonio “Viaggio musicale nel barocco sacro europeo” (ore 21.30, ingresso libero).