Moro raddoppia: “La mia voce” arriva a Tagliacozzo e Montorio

TAGLIACOZZO. In procinto di lanciare “La mia voce tour 2022”, al via stasera da Varallo Sesia, in provincia di Vercelli, in occasione dell'Alpàa Festival, Fabrizio Moro annuncia la sua seconda data...
TAGLIACOZZO. In procinto di lanciare “La mia voce tour 2022”, al via stasera da Varallo Sesia, in provincia di Vercelli, in occasione dell'Alpàa Festival, Fabrizio Moro annuncia la sua seconda data in Abruzzo, prevista per venerdì 12 agosto in piazza Duca degli Abruzzi a Tagliacozzo.
Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi del Festival Internazionale di Mezza Estate che precederà di quindici giorni esatti il live già annunciato in piazza Orsini a Montorio al Vomano, in programma venerdì 26. Il cantautore romano sarà in tournée tutta l’estate in giro per l’Italia in alcune tra le più suggestive location all’aperto. A dicembre sarà inoltre protagonista di due importanti appuntamenti nelle città di Milano e Roma: il 18 sarà in concerto al Mediolanum Forum di Assago (Milano) e il 21 al Palazzo dello Sport di Roma. Attesissimi, per i fan del cantautore romano, i brani dell’ultimo lavoro discografico “La mia voce” (Fattoria del Moro / Warner Music Italy), che contiene anche il titolo sanremese “Sei tu”, vincitore del Premio Sergio Bardotti per il miglior testo e certificato Oro, insieme a tutte le canzoni che hanno segnato le tappe principali del suo percorso artistico. Attualmente è in rotazione radiofonica “La mia Voce”, terzo singolo estratto dall’album omonimo dal quale emerge l’inconfondibile forza d’espressione di Moro, che riflette sulle incoerenze nel mondo. In “La mia Voce” l’artista dosa parole e rabbia, con voce cruda e potente, sottolineando che non si è mai abbastanza maturi per combattere contro un sistema di omologazione e apparenze per far vincere la verità. Per “La mia voce tour 2022”, Fabrizio Moro è accompagnato sul palco da: Claudio Junior Bielli al piano, Danilo Molinari e Roberto Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso e Alessandro Inolti alla batteria. Un anno significativo per Moro che ha segnato con “Ghiaccio” anche il suo esordio come regista e sceneggiatore, insieme ad Alessio De Leonardis. Protagonisti Giacomo Ferrara e Vinicio Marchioni per una produzione La casa rossa con Tenderstories in associazione con L’Università telematica San Raffaele Roma in collaborazione con Sky e con Rti, distribuito da Vision Distribution. Qualche giorno a febbraio nelle sale, poco prima di Sanremo, e poi su Sky. Una storia di coraggio e riscatto sociale nella periferia romana del Quarticciolo a fine anni Novanta, una storia che corre di pari passo con quella di Moro, cresciuto in quegli stessi anni nel quartiere di San Basilio. Il protagonista è Giorgio, un ragazzo (interpretato da Ferrara) che ce la mette tutta per cambiare, attraverso il pugilato e con l’aiuto del suo allenatore (Marchioni), un destino che sembra già scritto. Un lavoro in cui la boxe è intesa solo come una metafora: «Il film», ha ricordato Moro, «è sull’amore in tutte le sue sfaccettature. Perché è l'amore che alla fine ti salva sempre». Un progetto parallelo alla sua fortunata carriera musicale che gli ha consegnato il successo nel 2007 quando, alla sua seconda partecipazione a Sanremo, ha vinto nella categoria Giovani e il Premio della critica “Mia Martini” con il brano “Pensa”, dedicato alle vittime della mafia. Undici anni dopo, nel 2018, il cantante ha nuovamente trionfato al Festival, vincendo stavolta nella categoria big con il brano “Non mi avete fatto niente”, in coppia con Ermal Meta. (fab.i.)