Musica e danze con 50 gruppi: l’ora dell’Abruzzo Irish Festival

Con concerti, balli irlandesi, bretoni, scozzesi, rievocazioni celtiche, mercatini la manifestazione a Notaresco conta di confermare le trentamila presenze
NOTARESCO. Violini e cornamuse, danze irlandesi, bretoni, scozzesi, rievocazioni celtiche, mercatini a tema fantasy, birra irlandese: da domani a domenica 4 settembre Notaresco ospita nuovamente l’Abruzzo Irish Festival, una delle manifestazioni estive più seguite nelle regione, che anche nell’ottava edizione conta di confermare i grandi numeri, circa 30mila presenze, del passato.
A illustrare quello che ormai può essere considerato uno dei maggiori festival italiani dedicati alle tradizioni, alla musica e alla cultura dell’Isola di Smeraldo c’erano ieri nella sede del Bim il sindaco di Notaresco nonché presidente dela Provincia di Teramo Diego Di Bonaventura, l’assessora comunale agli Eventi Micaela Savini e l'associazione organizzatrice Innocent Smith, con il presidente Daniele Di Girolamo e il vice presidente Matteo Canzari. Sui cinque palchi allestiti all’interno del paese si alterneranno 50 musicisti provenienti da tutta Europa, per oltre 100 ore di live. Ci saranno inoltre 150 metri lineari di mercatini a tema fantasy-celtico con oltre 20 espositori artigianali, e poi sono previsti workshop interattivi, teatro, rievocazioni storiche, un angolo esoterico. Come sempre robusta la proposta enogastronomica del festival con 18 etichette di birre irlandesi importate per l’occasione e tipici piatti irish.
Per la proposta musicale sono in scaletta ospiti internazionali. Domani sul palco principale concerto dei lombardi Uncle Bard & the Dirty Bastards, formazione italiana di folk-rock e musica tradizionale irlandese nata nel 2007, prima band italiana invitata a esibirsi al Dublin Irish Festival in Ohio, il più importante festival irlandese negli Stati Uniti, all’attivo oltre 400 concerti in rassegne internazionali. Sabato 3 sarà la volta della rockband francese Celkilt, quintetto in gonnellino di tartan che promette di stregare il pubblico suonando violini e cornamuse per sonorità rock.
Domenica 4 sul palco lo storico gruppo Dervish, band folk irlandese fondata nel 1989, rappresentante la Repubblica d’Irlanda all’Eurovision Song Contest 2007 (presentarono il brano “They Can't Stop The Spring”, finendo ultimi con solo 5 punti). La Bbc ha definito il sestetto «icona della musica irlandese» dopo una carriera trentennale di registrazioni ed esibizioni nei festival di tutto il mondo, da Rio a Glastonbury.
Questi tre concerti principali saranno introdotti dalle esibizioni di altri gruppi: il trio The Lads from the West (il 2), i tre Drifters col violinista Cian O’Sullivan (il 3), il gruppo Bard from Yesterday (il 4). Nell’offerta del’Aif anche musiche da pub e jam session di musica tradizionale, un’arena di spettacoli all’aperto con manipolatori del fuoco, spettacoli aerei, trampolisti, teatro, laboratori didattici. Domani e sabato 3 ecco fattucchiere, roghi e intrighi nello spettacolo teatrale “La strega di Kilkenny” a cura dell’autrice Simona Capaldi. Tra le novità introdotte in questa edizione il workshop di arpa celtica, la rievocazione della battaglia tra guerrieri celtici, il mercato degli antichi vini. Confermato l’accampamento celtico, a cura del Clan Antico Olmo, che curerà didattica e rievocazione. Immancabile, nelle tre serate, lo spettacolo di danze irlandesi, bretoni e scozzesi a ritmo di jigs&reels della Rois Dance School di Roma. Attenzione anche ai piccoli ospiti con l’apertura tutti i giorni, dalle 17, del Family Village con spettacoli e laboratori didattici per bambini. Per chi vuole sostare a Notaresco durante il festival ci sarà un campo tende attrezzato e presidiato, gestito dall’associazione della Guardie ambientali di Roseto.