Musica folk da tutto il mondo nel Parco d’Abruzzo

CIVITELLA ALFEDENA. Un viaggio alla scoperta delle tradizioni popolari … in musica. Prende il via oggi (località Camosciara, Parco nazionale d’Abruzzo, ore 17.30), la XV edizione del Civitella...
CIVITELLA ALFEDENA. Un viaggio alla scoperta delle tradizioni popolari … in musica. Prende il via oggi (località Camosciara, Parco nazionale d’Abruzzo, ore 17.30), la XV edizione del Civitella Alfedena Folk Festival. Ad aprire la settimana della musica popolare sarà l’esibizione del gruppo vincitore del concorso “VerdiNote 2015”, nato all’interno del festival con l’intento di premiare giovani gruppi folk. Domani la rassegna, organizzata dal Comune e dall’associazione Mantice di Latina, per la direzione artistica di Marco Delfino, entrerà nel vivo. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero.
Domani dunque, alle 21.30, al centro culturale, si esibiranno gli Alberi sonori con “Sàtyros: musiche d’incanto e canti di musicanti”. Il gruppo fondato da Giuseppe Ponzo e Cinzia Minotti si dedica al recupero della tradizione musicale del Sud Italia. “Sàtyros” è un viaggio nello spirito di genti e terre vicine e lontane, dove trovano spazio anche le sonorità del Messico, slave e croate.
Si va a Nord martedì (ore 21.30, centro culturale) con il milanese Andrea Capezzuoli e Compagnia, che presenterà “Vivo”, uno spettacolo in cui storie, canti e danze del Nord Italia vengono condite con ritmi provenienti da tutta Europa e America. Dalla Toscana arriverà invece la Massimo Giuntini Band, che mercoledì 26 (ore 21.30, centro culturale) presenterà “Trecentosessanta". Giuntini è uno dei più noti interpreti delle uilleann pipes, sorta di cornamuse della tradizione irlandese, attività che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo. "Trecentosessanta" è un viaggio nella musica che parte dai ritmi celtici e si arricchisce di molteplici riferimenti, dal jazz al rock. Giovedì 27 (centro culturale ore 17.30), dalla musica si passerà alla letteratura con “PopoLabile - Diario di un viaggiatore musicista... o quasi" di Gian Michele Montanaro. Alle 21.30, si arriverà in Sardegna, con il gruppo Cordas et Cannas, che si dedicata da oltre 35 anni alla rivalutazione della musica in limba dei poetas et cantadores sardi. Venerdì 29 alle 21.30 ecco “La notte dei tamburi”, corteo musicale per le strade del paese guidato dal trampoliere Pompeo. Il festival si chiuderà sabato (piazza del Mercato ore 21.30) con “Te l’ho portata la serenata”, serata dedicata alle antiche serenate, risultato della collaborazione tra gli anziani del paese e il gruppo Mantice. Parteciperà il trio Fiordispina. Durante la settimana del festival saranno organizzati dei laboratori: martedì (ore 15-17), balli del Quebe a cura di Nicola Brighenti; martedì e mercoledì (ore 10-15 e 15-17) tamburello con Antonio Franciosa e organetto con Alessandro Pipino; mercoledì e giovedì (ore 10-15 e 15-17) balli della Sardegna con Salvatorangelo Pisanu; il 20 (ore 15-17), “Cucchiai” a cura di Gian Michele Montanaro; giovedì (ore 15-17) e venerdì ( ore 10-12 e 15-17) canto a cura di Sara Modiglian; venerdì (ore 15-17) balli in cerchio a cura di Francesca Trenta; sabato (ore 10-12) canto a cura di Nora Tigges. I costi vanno dai 10 ai 30 euro. Info: www.mantice.net.
©RIPRODUZIONE RISERVATA