“Musica ... senza fine” Paoli con I Solisti Aquilani per raccontare Luigi Tenco

1 Agosto 2017

L’AQUILA. Grande serata domani all’Aquila con protagonisti I Solisti Aquilani che, in collaborazione con il Gruppo e- Motion, propongono “Musica ... senza fine”, recital a tutto campo di Gino Paoli,...

L’AQUILA. Grande serata domani all’Aquila con protagonisti I Solisti Aquilani che, in collaborazione con il Gruppo e- Motion, propongono “Musica ... senza fine”, recital a tutto campo di Gino Paoli, uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana che ha scritto e interpretato brani indimenticabili, da Il cielo in una stanza a La gatta, Che cosa c’è̀, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d'amore, Quattro amici, Ti lascio una canzone, Averti addosso, Vivere ancora e tanti altri. Sul podio Stefano Fonzi. Appuntamento alle 21.30 al Parco del Castello.
Sempre pronto a nuove sfide, Paoli oggi interpreta le sue canzoni accompagnato da un organico cameristico composto da archi e clarinetto e da un trio jazz d’eccezione che vede Roberto Tarenzi al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Pasquale Angelini alla batteria.
Novanta minuti di grande musica per ripercorrere le tappe più significative di una lunga carriera. Le versioni dei brani, arrangiate ad hoc dal maestro Stefano Fonzi, contaminate da linguaggi moderni che spaziano dal pop al jazz, lasciano spazio alle emozioni, che già negli anni '60 il poeta genovese ci regalava, ma con un linguaggio sempre più attuale. Ad arricchire ulteriormente il repertorio saranno i brani più noti di Luigi Tenco, che il cantautore genovese vuole ricordare in occasione dei 50 anni dalla scomparsa. Gino Paoli è uno dei più celebrati e longevi cantautori della musica italiana. Il suo percorso artistico è arricchito dagli incontri con moltissimi «magnifici destini», che lo rendono via via più intenso, sul piano musicale e su quello umano. Come Gian Piero Reverberi, futuro leader dei Rondò Veneziano, che chiama Gino da Genova a Milano per incidere per la prestigiosa casa Ricordi; come Ornella Vanoni, amante e interprete di alcuni suoi splendidi brani; o come Leo Ferrè, uno dei più grandi chansonniers francesi, di cui Paoli porta al successo la splendida Avec le Temps. «Sbaglierò, ma il vero artista non è un narratore, non è neppure un creatore: semmai un assemblatore, pensa a Omero, a Picasso», racconta Paoli in una intervista. «Che cosa fa, in fondo, un artista? Prende la vita, la divora, la digerisce e alla fine la espelle. Assemblando, più che inventando: come fai con le tinte, che le spremi sulla tavolozza e poi le mescoli».
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