Musini-Callas La vita di una Diva in scena ad Atri

ATRI. Venerdì prossimo alle 21 al Teatro Comunale di Atri, è in programma il debutto del monologo "Maria Callas la Divina", scritto e interpretato da Daniela Musini per la regia di Federica Vicino,...
ATRI. Venerdì prossimo alle 21 al Teatro Comunale di Atri, è in programma il debutto del monologo "Maria Callas la Divina", scritto e interpretato da Daniela Musini per la regia di Federica Vicino, per celebrare i 40 anni dalla morte della più grande cantante lirica di tutti i tempi, avvenuta nel settembre 1977.
L'anteprima (ingresso gratuito) fortemente voluta dall'assessore alla Cultura di Atri, Domenico Felicione, anticipa così la prima nazionale al Teatro Verdi di Busseto il prossimo 21 maggio, nell'ambito del Festival Verdiano 2017.
L'appassionato monologo, scritto e interpretato dall’autricee attrice di Roseto, primo premio al Premio letterario "L'Unicorno" di Rovigo nel 2016 e Fiorino d'oro-primo premio assoluto al recente Premio Firenze, è incentrato sulla straordinaria esistenza di Maria Callas, artista e donna temperamentosa e veemente che ebbe una vita piena di amori,molti dei quali sfortunati come quelli per l’armatore greco Aristotele Onassis e per lo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini, per il quale interpretò il ruolo di Medea nel film omonimo del 1969.
«Ambientato nell'appartamento parigino dell'Artista, in un giorno preciso (16 settembre 1977, suo ultimo giorno di vita)», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «il monologo è una sorta di memoriale/testamento spirituale che la Callas consegna ad un'immaginaria giornalista (assente sulla scena) e si snoda attraverso ricordi e flashback in cui lei racconta i propri trionfi d'Artista, ma soprattutto le proprie passioni e sofferenze di donna ardente e fragile, tigrina e affamata d'amore».
«La passione intensa e devastante con Aristotele Onassis», proseguono le note, «il dolore straziante per la perdita del figlio Omero, il rimpianto per una carriera leggendaria ma connotata anche da momenti difficili, e la struggente solitudine degli ultimi anni, costituiscono la materia attorno a cui si snoda il percorso narrativo, punteggiato da foto e lacerti di video della Callas Artista e dalle toccanti melodie da lei cantate».
«Dopo aver portato Eleonora Duse in tutto il mondo, ancora una sfida impegnativa e appassionante per me», sottolinea Daniela Musini, «Maria Callas è stata un'artista che mi ha accompagnato fin dall'infanzia, ma è stata soprattutto una donna coraggiosa, passionale ed intensa di cui ho cercato di raccontare, sia nel testo, così come nell'interpretazione che ne darò a Teatro, la sua anima ferita e dolente, intensa e drammatica. Ho cercato di renderne tutte le sfumature temperamentali: la mia sarà una Callas appassionata e sensuale, sarcastica e tragica, ironica e irruenta e spero di toccare il cuore degli spettatori, anche grazie all'intelligente e coinvolgente regia di Federica Vicino».
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