Naretto e l’Orchestra femminile in concerto domani a Pescara

5 Aprile 2018

PESCARA. Ha imparato a esprimersi attraverso la musica fin da piccolissimo e nella musica ha trovato il suo mondo, fatto di melodie e note. Gabriele Naretto, 27 anni, è un pianista torinese affetto...

PESCARA. Ha imparato a esprimersi attraverso la musica fin da piccolissimo e nella musica ha trovato il suo mondo, fatto di melodie e note. Gabriele Naretto, 27 anni, è un pianista torinese affetto da autismo e ipovisione. Sarà lui il grande protagonista di “Baroque and Blue”, concerto per la Giornata della Consapevolezza dell’Autismo, in programma domani all’Auditorium Flaiano di Pescara. L’appuntamento, con inizio alle ore 21, rientra nell’ambito della settimana organizzata dal Rotary di Pescara e FederAutismo Abruzzo Onlus. Gabriele Naretto si esibirà con l’Orchestra Femminile del Mediterraneo, diretta da Antonella De Angelis.
Il concerto vedrà la partecipazione di Marcello Sebastiani (al contrabbasso) e di Davide Ciarallo (alla batteria). Saranno eseguite musiche di Diego Conti, Antonio Vivaldi, Peter Breiner, George Gershwin. Saranno raccolti fondi a favore di FederAutismo Abruzzo.
«Per Gabriele il mondo è fatto di musica. La musica lo ha sempre accompagnato, da quando era piccolissimo. All’età di 4 anni conosceva a memoria “Il flauto magico” di Mozart», racconta il papà Alberto. «Ha una memoria strepitosa, che gli consente di suonare senza lo spartito. E ha un finissimo orecchio assoluto».
Gabriele Naretto si è accostato alla musica grazie alla cugina Anna, docente di pianoforte alla Hochschule für Musik di Francoforte, quando aveva appena un anno. Aveva otto anni quando Anna si è trasferita in Germania. «Abbiamo cercato, allora, un insegnante con cui Gabriele potesse continuare questo percorso. Aveva 12 anni quando è stato ammesso in Conservatorio, a Pavia».
Dopo il diploma, conseguito con il massimo dei voti, si è dedicato allo studio del jazz, prima a Londra e poi a Torino. «Ama molto improvvisare, colorare la musica. Gli è sempre piaciuto.
Da bambino era quasi impossibile dirgli di suonare senza fare variazioni», aggiunge Alberto Naretto. Tra i concerti che lo hanno visto protagonista, particolarmente prestigioso è stato quello dello scorso anno al Quirinale.
«Sarà una straordinaria esperienza, non musicale ma anche dal punto di vista umano», conclude Antonella De Angelis. «A Gabriele ho affidato l’esecuzione dei soli del Concerto Grosso di Vivaldi. L’incipit melodico del barocco sarà trasfigurato nel linguaggio jazz”. (r.a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.