Nasce nel borgo l’Imago Film Festival

Il premio cinematografico avrà come sede il paese teramano: dodici i riconoscimenti da assegnare
CIVITELLA DEL TRONTO. Set per il film di Claudio Rossi Massimi, Il diritto alla felicità, interpretato da Remo Girone, uscito nelle sale un anno fa, Civitella del Tronto diventa ora sede di un festival di cinema. Il regista romano e la produttrice Lucia Macale, che insieme avevano scelto l’incantevole storico paese teramano per girare il pluripremiato lungometraggio, hanno presentato ieri a Teramo, insieme alla sindaca civitellese Cristina Di Pietro, la prima edizione dell’Imago International Film Festival, che si svolgerà nel borgo la prossima estate dal 28 luglio al 4 agosto. La rassegna nasce dall’incontro tra il Comune e la romana Imago, associazione culturale e casa di produzione, con la direzione artistica di Rossi Massimi, legato al territorio teramano per la realizzazione de Il diritto alla felicità, ma anche per averne pubblicato la trasposizione letteraria con la Di Felice Edizioni di Martinsicuro.
All’Imago Festival possono partecipare lungometraggi da tutto il mondo, con iscrizione sulle piattaforme FilmFreeway e Festhome. «Già 307 le opere finora iscritte, provenienti da Sudamerica, Asia, Europa» ha detto Macale nella conferenza stampa in Provincia. «Questo è un territorio accogliente e versatile, spero che i miei colleghi produttori capiranno che a Civitella si possono girare tanti film». «A Civitella il fascino culturale si sposa col fascino della natura» ha aggiunto Rossi Massimi, che ha illustrato il meccansimo del concorso, con una preselezione che porterà alla scelta dei dodici film finalisti, da proiettare nella settimana del festival. «Saranno assegnati dodici premi, accoppiati a personaggi ultrafamosi del cinema».
Le serate saranno condotte da due attori, il popolese Federico Perrotta e Valentina Olla, visti recitare in Il diritto alla felicità. Con tanti film in arrivo si annuncia impegnativo il lavoro della giuria, che comprende, oltre a Rossi Massimi e Macale, l’editrice e poetessa Valeria Di Felice, il giornalista Antonio D’Amore, Leandro Di Donato, poeta e direttore della sezione italiana dell’Istituto del teatro del Mediterraneo, il compositore Stefano Mainetti, il direttore della fotografia Simone Zampagni. Prevista la presenza tra i giurati di uno studente o studentessa dell’ateneo teramano. Dunque dodici riconoscimenti per le principali categorie del cinema: Premio Amarcord al miglior film italiano, Premio Casablanca al miglior film straniero, Sergio Leone regia di un film italiano, Stanley Kubrick regia di un film straniero, Tonino Guerra sceneggiatura di un film italiano, Billy Wilder sceneggiatura di un film straniero, Tonino Delli Colli migliore fotografia, Burt Bacharach migliore colonna sonora originale; sono inoltre intitolati a Gian Maria Volonté, Humphrey Bogart, Monica Vitti e Lauren Bacall i premi per i migliori attori e attrici protagonisti di film italiani e stranieri. Tra le categorie premiate manca, curiosamente, il riconoscimento al montaggio, che del medium cinema costituisce il linguaggio specifico. La rassegna avrà un contributo di 50mila euro dalla Regione, ha detto il consigliere regionale Dino Pepe («Si tratta di un progetto culturale e di promozione turistica»), e sarà inserito nel Festival nazionale dei Borghi più belli d’Italia, ha annunciato Riccardo De Dominicis, vice sindaco di Civitella e assessore alla cultura e agli eventi.