Nato a Pescara l’Archivio delle Sinistre abruzzesi

9 Maggio 2023

Oggi a Teramo convegno sulle carte raccolte (1948 - 2008) da fondazione Abruzzo Riforme e ateneo

TERAMO. Un lungo arco cronologico che va dal 1943 al 2008 attraversato da duecentonovantuno metri lineari di documenti e carte di vario genere. Nasce, fra storia e memoria, l’Archivio delle Sinistre abruzzesi. Un lavoro certosino che va avanti da tre anni. Un progetto che unisce Università e Fondazioni. L’Archivio sta prendendo corpo nella sede pescarese della Fondazione “Abruzzo Riforme”. I risultati del lavoro condotto fino a oggi saranno resi noti questa mattina a Teramo, dalle 10, nella sala consiliare del Dipartimento di Scienze politiche dell’università, in occasione del convegno “Costruire un archivio delle Sinistre in Abruzzo fra storia e memoria”.
A fare il punto sui risultati raggiunti e gli obiettivi futuri, con la Fondazione Abruzzo Riforme ci saranno: il Dipartimento di Scienze politiche dell’ateneo, la Fondazione Gramsci, la Biblioteca Archivio Luciano Lama della Cgil e il centro di ricerca History Lab.
«La costruzione di questo archivio è una sfida particolarmente impegnativa in un periodo in cui il tempo sembra parlare solo al presente, recidendo la memoria», osserva Stefania Misticoni, presidente del consiglio di amministrazione di Abruzzo Riforme. «Una sfida politica che vuol riconnettere storia e memoria su temi che oggi sembrano aver perso di considerazione nella sfera pubblica». Prezioso il contributo della Soprintendenza archivistica e bibliografica Abruzzo e Molise. Non soltanto politici, ma anche sindacali e culturali, i protagonisti dei materiali assemblati nell’archivio, che sarà messo a disposizione di cittadini e studiosi. Un archivio che si propone di crescere.
A introdurre e presiedere il convegno sarà il professor Pasquale Iuso, coordinatore del comitato scientifico della Fondazione. «Abbiamo avviato un lavoro importante di digitalizzazione, iniziato nel 2020, che ha riguardato finora oltre 34mila fogli, ai quali occorre aggiungere 500 fotografie e 300 manifesti», spiega. «In più, abbiamo avviato una raccolta di interviste-memoria di militanti e dirigenti: ne abbiamo realizzate tredici, ma presto riprenderemo la campagna. Però, per quanto ampio, il nostro lavoro non è ancora finito». Dopo i saluti del rettore Dino Mastrocola e della direttrice di History Lab, alla guida del dipartimento di Scienze politiche, Francesca Fausta Gallo, la parola passerà a studiosi ed esperti. Piero Nicola Di Girolamo parlerà di “Pci in Abruzzo”, Enzo Fimiani di “Abruzzo fra centro e periferia”; Maria Paola Del Rossi e Andrea Sangiovanni interverranno su “L’Archivio della Fondazione Abruzzo Riforme. Contenuti e tracce di ricerca”. Alessandra Di Giovanni relazionerà su “Un caso di studio. L’archivio di Tom Di Paolantonio”, mentre al centro dell’intervento di Giuseppina Rigatuso ci sarà “Il patrimonio documentale sui movimenti politici in Abruzzo”. La mattinata proseguirà con gli interventi di Ilaria Romeo (“Il movimento dei lavoratori abruzzesi negli archivi della Cgil”), Agostino Attanasio (“Strategie e strumenti per la tutela e valorizzazione degli archivi dei partiti politici”) e Francesco Giasi (“Gli archivi del Pci”).