Negramaro: nei teatri di tutta Europa il concerto in dimensione acustica

3 Ottobre 2022

Il teatro, dove puoi guardare ogni spettatore negli occhi, coglierne le emozioni e lui può fare altrettanto, mentre canti e suoni. Avevano bisogno di questo contatto i Negramaro che, dopo quindici...

Il teatro, dove puoi guardare ogni spettatore negli occhi, coglierne le emozioni e lui può fare altrettanto, mentre canti e suoni. Avevano bisogno di questo contatto i Negramaro che, dopo quindici anni di concerti nei palazzetti e negli stadi (furono i primi italiani a San Siro), scelgono questa dimensione per l'Unplugged European tour 2022: data zero a Saint Vincent, partenza vera venerdì scorso all'Arcimboldi di Milano. Il tour prevede quarantuno date e toccherà, da novembre, dieci capitali europee con un repertorio totalmente riarrangiato. Un tour teatrale, ma anomalo perché talvolta, dopo alcune canzoni, la band si ferma anche in silenzio assoluto, cosa che a Saint Vincent ha impressionato ed emozionato sia il gruppo che il pubblico.
I Negramaro durante la pandemia e la conseguente solitudine hanno trovato il modo di pubblicare un album, nel novembre del 2020, in modo significativo intitolato Contatto. Ora ritornano alla vita nell'unico modo in cui sa farlo una rock band: suonare e cantare. Nel periodo di preparazione dei concerti Giuliano Sangiorgi ha lavorato molto sulla voce per riuscire ad affrontare la dimensione teatrale e durante le serate suonerà molto di più, compresa la chitarra classica, in una sorta di tributo a Pino Daniele.
La scaletta prevede gran parte delle canzoni che hanno fatto ballare palazzetti e stadi, tra cui La cura del tempo, Meraviglioso, Estate, Via le mani dagli occhi, ma in una versione unplugged e con un pubblico che resta prevalentemente seduto, concentrato a vivere le emozioni.
Raccontando i loro progetti, i Negramaro lanciano uno sguardo al futuro, ma anche un ritorno alle origini, quando la band, insieme agli Afterhour e qualche altro, ma senza i social, fecero scoprire la nuova scena italiana. I social, per il gruppo salentino, sono ora croce e delizia per i giovani musicisti che si affacciano alla ribalta perché, pur essendo i Negramaro attenti ai numeri e ai dischi venduti, trovano ingiusto che si possa essere esaltati o stroncati dalla quantità di interazioni, dai like o dai commenti sui social. Ricordando l'insegnamento di Umberto Eco, dunque, rifuggono quella che chiamano la “commentocrazia” di oggi. Sempre a proposito di social, nel tour portano anche una canzone, Dalle mie parti, un immaginario dialogo tra chi è nato dalla parte fortunata del Mediterraneo e chi rischia la vita per attraversarlo. «Vediamo cinismo, cattiveria sul web», afferma Sangiorgi, «salvare una vita umana non è una cosa di sinistra, di destra o di centro: è solo umano. Io sono un cantante. Ed è la canzone il mio post».
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