Nel volume di Gianluca Giansante il segreto per diventare buon leader

Il saggista presenterà il suo libro domani alle 17 nella Sala consiliare della Provincia di corso Marrucino Coordina il dibattito Giovanni Legnini. Presenti anche i sindaci Ferrara e Menna e la giornalista Palmerini
In cosa consiste “la stoffa” di un leader? Come si costruisce il carisma? Come si conquista l’autorevolezza? A queste e ad altre domande cerca di rispondere Gianluca Giansante, socio dello studio di comunicazione Comin & Partners e professore di comunicazione digitale e reputazione istituzionale all’Università Luiss Guido Carli, nel suo ultimo volume, Leadership - Teorie, tecniche, buone pratiche e falsi miti (Carocci editore, 184 pagine, 15 euro). Arrivando alla conclusione che le caratteristiche che fanno un buon leader sono spesso lontanissime da quelle che abitualmente associamo ai personaggi di potere. E in tempi di “uomini soli al comnando”, di capi che appaiono sempre più distanti, tronfi, egocentrici e poco interessati al prossimo, si tratta di un deciso ribaltamento di prospettiva, che rimette al centro il bene comune sulla vanità della persona.
Già autore di saggi sulla comunicazione e sulla costruzione del consenso, in questo volume Giansante indaga le diverse sfaccettature della leadership, passando dalla psicologia sociale, all’antropologia, dalla biologia alla storia, per analizzare gli esempi di grandi personaggi del passato, in un fil rouge che lega Marco Aurelio, Gandhi, Churchill, Mandela, Malala Yousafzai, arrivando perfino a Sergio Mattarella.
Giansante sarà domani alle 17 a Chieti, nella Sala Consiliare della provincia in corso Marrucino. A dialogare con l’autore, la giornalista del Sole 24 Ore Lina Palmerini, con interventi del sindaco di Chieti Diego Ferrara, del presidente della Provincia Francesco Menna e del direttore degli Affari istituzionali di Ferrovie dello Stato Fabrizio Dell'Orefice. Coordina i lavori Giovanni Legnini, commissario straordinario del Governo per la ricostruzione di Ischia.
Ma qual è l’identikit del leader che viene fuori da questo interessante volume? Intanto, spiega Giansante, il vero leader non è avido, né presuntuoso e non cerca un potere fine a se stesso. Al contrario, vero leader è quello più altruista e generoso, che agisce con in mente le esigenze degli altri. Invece di avere un ego spropositato, che genera proprio l’effetto contrario, è il primo a rimboccarsi le maniche per il bene della comunità. Empatico, sensibile, attento, il “capo” ideale non ricerca i privilegi, non punta sull’autoritarismo, ma si avvicina alle esigenze dei suoi collaboratori, che considera allo stesso livello. In questo modo, gli altri possono identificarsi in lui. La leadership, per Giansante, è infatti un progetto collettivo, diffuso, teso a costruire, insieme, un mondo migliore. E non premiando, del gruppo, la cieca fedeltà, bensì la capacità di avere opinioni diverse e saperle convogliare nello scopo comune, perché anche le critiche possono essere un valore.
Nella visione dell’autore, il leader è dunque una figura accessibile, capace di immedesimarsi negli altri, pronto a delegare e ad ascoltare l’opinione degli altri. Una figura che, attraverso valori di altruismo e condivisione, riesce a motivare e ispirare gli altri, dando anche vita, a volte, a grandi cambiamenti storici e sociali.