Nemo (Svizzera) vince l’Eurovision, Fischi per l’israeliano Eden Golan Angelina è 7ª con boom di ascolti

Era tra i candidati alla vittoria alla vigilia, e alla fine Nemo, rappresentante della Svizzera, ha vinto l’Eurovision Song Contest 2024 con il brano The Code. Il cantante ha portato sul palco della...
Era tra i candidati alla vittoria alla vigilia, e alla fine Nemo, rappresentante della Svizzera, ha vinto l’Eurovision Song Contest 2024 con il brano The Code. Il cantante ha portato sul palco della Malmo Area anche una bandiera con i colori giallo, bianco, viola e nero, ovvero la bandiera non binaria, che rappresenta le persone di genere non binario, in cui l’artista si riconosce. Sul podio la Croazia con Baby Lasagna e l’Ucraina con il duo Alyona Alyona e Jerry Heil.
Angelina Mango, 4ª per le giurie con 164 punti e con 104 da parte del televoto, si è piazzata 7ª nella classifica generale con La noia, il brano con cui aveva vinto il Festival di Sanremo a febbraio. E la sua esibizione ha fatto registrare un picco di 6 milioni 663mila telespettatori in una edizione da record dell’Eurovision Song Contest che con la serata finale ottiene il 36% di share (due punti percentuali in più rispetto allo scorso anno) con una platea di 5 milioni 340mila telespettatori su Rai1. E uno straordinario 59.4% di share nel momento della proclamazione del vincitore. Risultato eccezionale anche per il profilo del pubblico, nettamente più giovane rispetto alla scorsa edizione (ad esempio il 52% sulle donne 15-24 anni). Venticinque i Paesi che si sono sfidati nella gara, dopo che nel pomeriggio era stata decisa l’esclusione dell’artista olandese Joost Klein, per una denuncia presentata da una donna del team di produzione. Un’edizione che, forse come non mai, ha avuto anche risvolti politici, per la difficile situazione internazionale. Il conflitto in Medio Oriente ha impattato sia dentro che fuori la Malmo Arena, dove si è tenuto l’Eurovision , che quest'anno aveva scelto il claim «United by music», uniti dalla musica. Nei giorni scorsi per le strade della città ci sono state diverse manifestazioni, ma i riflessi di ciò che sta succedendo in Israele e a Gaza si sono fatti sentire anche durante la finale. Eden Golan, l’artista che rappresenta Israele, è stata pesantemente fischiata in sala, così come la giuria al momento delle votazioni, mentre all’esterno dell’arena manifestanti filo-palestinesi, tra questi anche Greta Thunberg con la kefiah al collo, hanno tentato di avvicinarsi con un corteo non autorizzato. Alla fine Golan si è classificata 5ª. Sul palco non sono mancati gli artisti che hanno invocato la pace. In segno di protesta, si sono ritirati dal ruolo di portavoce delle rispettive giurie anche Alessandra Mele per la Norvegia, motivando la sua decisione con un netto «C’è un genocidio in corso», e Kaarija per la Finlandia.

