Nereto, oggi il via a tre giorni dedicati al teatro dei ragazzi

27 Agosto 2021

NERETO. Tre spettacoli a Nereto, da oggi a domenica, per la seconda edizione di “Tutta un’altra storia”, rassegna di teatro-ragazzi organizzata dall’associazione L’Isola che non c’è, con la direzione...

NERETO. Tre spettacoli a Nereto, da oggi a domenica, per la seconda edizione di “Tutta un’altra storia”, rassegna di teatro-ragazzi organizzata dall’associazione L’Isola che non c’è, con la direzione artistica della compagnia teatrale giuliese Terrateatro e la partecipazione della libreria per l’infanzia La Scatola Gialla. Appuntamento alle 21 nel teatro all’aperto Bertolt Brecht. Evento pensato per i giovanissimi spettatori, perché possano continuare a immaginare attraverso le storie e la magia del teatro, il festival si apre stasera con lo spettacolo di circo-teatro, magia bizzarra e cabaret “All’incirco varietà” (per tutti) della compagnia Lannutti&Corbo: Domenico Lannutti è comico, attore, mago, autore, regista; l’argentina Gaby Corbo è acrobata e attrice. Nei loro spettacoli comicità, magia, acrobazia, trasformismo, poesia e follia; nel 2012 hanno fondato la Pippu, Piccola impresa per produrre umorismo. Domani, sabato 28, ecco “L’allevatore di regine” (dai 6 anni) di Francesco Niccolini, con Angie Cabrera e Rita Scognamiglio, regia Antonio Silvagni, produzione della storica compagnia avezzanese Teatro Lanciavicchio. Lo spettacolo è un apologo sulle api, bene prezioso per il pianeta, minacciate dall’inquinamento che fa loro perdere orientamento e memoria, proprio come accade per l’Alzheimer al vecchio allevatore di api regine Giacomo. Conclusione domenica con “Il Gatto e la Volpe (Aspettando Mangiafuoco)” di Mario Mascitelli, anche interprete con Mario Aroldi, Teatro del Cerchio (dai 5 anni). Tra “Le avventure di Pinocchio” di Collodi e “Aspettanfo Godot” di Beckett, «abbiamo immaginato una panchina e un alberello dove i due, in attesa che arrivi Mangiafuoco a cui vendere Pinocchio, si raccontano la loro vita passata e come si siano ridotti in quello stato miserevole» spiega la compagnia parmense. «Parlando scoprono che esiste qualcosa di più importante degli zecchini d’oro, l’amicizia». (a.fu.)