“Neve di carta” a teatro l’amore chiuso in manicomio

TERAMO. “Neve di carta” torna a casa, a Teramo, dove tutto è iniziato. Lo spettacolo teatrale con Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli, scritto da Letizia Russo partendo dal saggio di Annacarla Valeriano...
TERAMO. “Neve di carta” torna a casa, a Teramo, dove tutto è iniziato. Lo spettacolo teatrale con Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli, scritto da Letizia Russo partendo dal saggio di Annacarla Valeriano “Ammalò di testa – Storie dal manicomio di Teramo (1880-1931)”, pubblicato nel 2014 da Donzelli, va in scena domani sera al teatro Comunale (ore 21) per il settimo appuntamento con la stagione di teatro off di Acs Abruzzo Molise Circuto Spettacolo.
Disegno luci di Camilla Piccioni, musiche originali di Stefano De Angelis, scenografia Azzurra Angeletti (in collaborazione con Arianna Sarcone), costumi Angela Di Eusanio, aiuto regia Valentina Fois e Valentina Martino Ghiglia. La teramana Di Eusanio oltre a essere interprete di “Neve di carta” ne firma anche la regia insieme al vastese Daniele Muratore. Prodotto dal Florian Metateatro (con associazione Hypsis, Acs, Fondazione Tercas, Regione Abruzzo), lo spettacolo ha debuttato con successo il 26 settembre al teatro Argot di Roma, è stato calorosamente applaudito il 18 e 19 ottobre al Florian Espace di Pescara e a fine gennaio è stato ripreso al teatro Bernini di Ariccia prima di arrivare a Teramo. La città sede di quel manicomio di Sant’Antonio Abate che fu per decenni uno dei più grandi e importanti ospedali psichiatrici del Mezzogiorno, luogo di reclusione e sofferenza soprattutto per tante donne che furono internate solo perché non corripondenti alla norma sociale.
La drammaturgia di Russo, liberamente ispirata alle pagine di Valeriano, si concentra sulla delicata storia d'amore tra due contadini abruzzesi, l’esuberante Gemma (Elisa Di Eusanio) e suo marito, l’ingenuo Bernardino (Andrea Lolli), violata dall'ignoranza e dal pregiudizio, delle famiglie e non solo. Gemma e Bernardino si amano, ma lei è sterile: una colpa agli occhi della madre di lui, che convince il figlio a rinchiudere la moglie in manicomio, dove Gemma trascorrerà 10 anni scrivendo lettere che a lui non arriveranno mai. Frammenti di una lettera bruciacchiata, portata dal vento come neve, arrivano nelle mani di Bernardino, che decide di mettersi in viaggio a piedi attraverso un aspro Abruzzo per andare a riprendere Gemma e riportarla nel mondo dei vivi. Come Orfeo tentò di fare con Euridice. In un montaggio parallelo, al viaggio di Bernardino si affianca il racconto di Gemma, che rivive la sua vicenda e le storie, speranze e disperazione di chi come lei ha vissuto la reclusione in un luogo che separa i sani dai malati, i giusti dagli sbagliati. «Le ore scorrono. L’emozione cresce. Portare a Teramo questo spettacolo sarà un'emozione incontenibile» scrive sul suo profilo facebook Di Eusanio, che oggi a Teramo, alle 18.30, parteciperà nel caffè-libreria Empatia con Lolli e Valeriano a un incontro sullo spettacolo e sul saggio a cui è ispirato. Nel locale di via Milli verrà inoltre inaugurata la mostra di Azzurra Angeletti “Il mondo da una finestra”, studi e bozzetti per la scena di “Neve di carta”. A seguire dj-set The Biggest.
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