Nino D’Angelo in tour con i più bei successi dei 40 anni di carriera

29 Maggio 2022

«Bello venire a Pescara, c’è un pubblico che sa ascoltare» Ricca scaletta per lo spettacolo “Il poeta che non sa parlare”

PESCARA. «Ho provato nel corso dei concerti degli ultimi mesi delle sensazioni che non provavo da anni. E il grande affetto che mi ha tributato il pubblico ha fatto sì che decidessi di passare l’estate in giro a suonare. Sarà nuovamente l’occasione per presentare il mio progetto “Il poeta che non sa parlare”, ma anche i miei grandi successi degli anni Ottanta e Novanta, a partire da “Nu jeans e ‘na maglietta” che proprio quest’anno compie 40 anni». Sì sono passate quaranta primavere da quando Gaetano D'Angelo, detto Nino (Napoli, 21 giugno 1957), lo «scugnizzo dal caschetto d’oro» arrivava finalmente al successo, dopo tanta gavetta fatta di concerti ai matrimoni e alle feste di piazza della sua Napoli, periferia e dintorni. «Per quanto mi riguarda è passato tempo», ha detto il cantautore, attore, regista e sceneggiatore partenopeo in una recente intervista al Quotidiano del Molise. «Nu jeans e ‘na maglietta ha trasformato la mia vita e mi ha fatto entrare in un giro musicale importante. È stata la scintilla che ha preso fuoco e mi ha regalato una vita nuova, serena. È stato un regalo della vita per me che amavo cantare e suonare: la passione che diventa lavoro è da privilegiati».
E il menestrello neomelodico da musicarelli di strada ne ha fatta tanta, cambiando, arricchendo la propria cultura ed espressione musicale. Forse la svolta è data da “Tano da morire”: il film vinse il David di Donatello 1998 per il miglior regista esordiente (Roberta Torre) e per il migliore musicista, appunto Nino D’Angelo. Vinse inoltre 3 Nastri d’argento per le categorie: Miglior regista esordiente, Migliori attrici non protagoniste e Miglior colonna sonora, la sua appunto. «La musica non è cambiata solo per il Covid. Io ho sempre cercato di fare qualcosa di diverso già da 20 anni e mano a mano il pubblico mi sta premiando per questo», ha raccontato in un’altra chiacchierata l’artista. «Dopo tanti anni tutti capiscono di più le trasformazioni e perché avvengono. Se uno è capace o non è capace e devo dire che per me questo è un bel momento perché sto vedendo una serie di teatri nuovi e questa volta sento che la gente vuole ascoltare, non solo strillare».
E così, dopo la trionfale tournée primaverile che ha registrato il sold out nei più importanti teatri del BelPaese, Nino D’Angelo raddoppia. Con un tour estivo che toccherà alcune tra le località più amate dagli italiani per le vacanze. E partendo dall’Arena Flegrea della sua Napoli il 21 luglio, arriverà al Teatro D’Annunzio di Pescara il 19 agosto (Stefano Francioni Produzioni). «È un pubblico attento a quello che canto e questo mi riempie di orgoglio e mi fa piacere», ha detto ancora. «Perché noi artisti vogliamo arrivare al cuore della gente anche per quello che facciamo, avere milioni di fan che ci seguono ma soprattutto che ci permettono di arrivare alla loro anima». Una scaletta ricchissima, con brani cult e brani del suo ultimo album. «Nel corso dello spettacolo», anticipa D’Angelo, «metterò a confronto le mie due anime, quella più leggera e quella più legata al sociale. E sono contento di tornare dopo pochi mesi in quella Pescara che ha ospitato il mio primo concerto dopo la riapertura post lockdown».