Nobel per la letteratura 2022, favoriti Houellebecq e Rushdie

Domani l’annuncio. Tra i candidati anche Murakami, Atwood, Magris e Ferrante
ROMA. Sarà annunciato domani alle 13 il Premio Nobel per la Letteratura 2022. Mentre parte il conto alla rovescia per sapere chi sarà il vincitore si scalda il toto scommesse sugli autori che potrebbero ottenere l'ambito riconoscimento dell'Accademia svedese.
All'intramontabile scrittore giapponese Haruki Murakami i siti di scommesse britannici affiancano il controverso francese Michel Houellebecq, autore di libri come Le particelle elementari, Sottomissione e Serotonina, del quale è appena uscita per La nave di Teseo la raccolta di scritti e corrosive riflessioni Interventi.
Scala la classifica anche Salman Rushdie, l'autore dei celebri Versi satanici, che nel 1988 fu colpiti dalla fatwa emessa da Ruhollah Khomeyni, guida suprema dell'Iran, che ne chiedeva la morte. Lo scrittore indiano naturalizzato britannico è stato aggredito lo scorso 12 agosto al festival letterario di Chautauqua, a New York, per il quale nelle scorse settimane si è speso apertamente il filosofo Bernard Henri-Lévy. «Non riesco a immaginare», ha detto l’intellettuale francese, «nessun altro scrittore che abbia l'audacia di meritarlo più di lui».
Nella rosa dei papabili per l'Italia troviamo da tempo lo scrittore Claudio Magris e guadagna posizioni anche la misteriosa scrittrice Elena Ferrante. Tornano anche la francese Annie Ernaux, le canadesi Margaret Atwood e Anne Carson, l'ungherese Peter Nadas, lo statunitense Don DeLillo e il ceco naturalizzato francese Milan Kundera. Non lo potranno più vincere lo scrittore spagnolo Javier Marias e la scrittrice britannica Hilary Mantel, morti lo scorso settembre a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra, dati tra i candidati favoriti.
Resta comunque un'impresa impossibile indovinare il nome del vincitore. I nomi sono segretissimi e la lista dei candidati all'esame dei giurati super blindata. Ma le scommesse ci sono ed ecco comparire il keniota Ngugi wa Thiong'o, il norvegese Jon Fosse, la scrittrice caraibica Jamaica Kincaid, lo statunitense Cormac McCarthy, il romeno Mircea Cartarescu e la nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie.
Finora le donne premiate su 118 laureati sono state appena sedici, l'ultima è stata l’americana Louise Glück nel 2020 «per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l'esistenza individuale». Il vincitore più giovane è stato l’inglese Rudyard Kipling, che aveva 41 anni quando ottenne il Nobel per la letteratura, nel 1907; la più anziana Doris Lessing, anche lei inglese, premiata nel 2007 a 88 anni. Dopo gli scandali sessuali che hanno fatto saltare l'edizione 2018 e le restrizioni per il Covid 19 nel 2020 e nel 2021, quella del 2022 sembra proprio l'edizione del ritorno alla tradizione, anche se prima o poi anche il Premio Nobel dovrà cominciare a fare i conti con l'avanzata dei social anche nel mondo letterario, ad esempio con il fenomeno dei Booktoker di TikTok.