Noemi: «Nel nome delle donne la mia quinta volta a Sanremo»

28 Gennaio 2018

ROMA. Sono solo quattro le donne in gara, tra i Big, al prossimo Festival di Sanremo. «Davvero poche», ammette Noemi, che insieme a Nina Zilli, Annalisa ed Ornella Vanoni porta fiera la bandiera rosa...

ROMA. Sono solo quattro le donne in gara, tra i Big, al prossimo Festival di Sanremo. «Davvero poche», ammette Noemi, che insieme a Nina Zilli, Annalisa ed Ornella Vanoni porta fiera la bandiera rosa all'Ariston. «Sarà mio compito portare sul palco l'immagine della donna forte. Il tema “donna” oggi è molto attuale e mi sembra interessante questo movimento che si è creato, questa collegialità, le proteste. Oggi l'immagine della donna è in continuo cambiamento».
La cantante romana, in gara con il brano “Non smettere mai di cercarmi”, torna al festival per la quinta volta (ogni due anni dal 2010). Una habitué, ormai. «È sempre bello essere invitati. Perché uno si propone, sì, ma è il direttore artistico che poi decide. E non è mica vero che va meglio con il tempo, uno cresce, diventa più maturo e più consapevole. Insomma le ansie si vanno a sommare», spiega Noemi. «È sempre una bella occasione, Sanremo è come se fosse un po’ i Grammy italiani».
Il brano sanremese è “Non smettere mai di cercarmi”. Farà parte di “Luna”, il nuovo album di Noemi che uscirà il 9 febbraio (Sony Music), nella settimana del festival . «Un disco molto variegato, abbastanza lunatico, diverso da quelli che lo hanno preceduto», racconta lei. «C'è una parte elettronica e un'altra blues e rock. A fare da fil rouge la mia voce».
Un disco che porta anche collaborazioni e firme diverse, compresa quella della stessa Noemi. «Da tempo scrivo per i fatti miei, è un bel traguardo». Tra gli autori che si sono messi a disposizione della sua voce Tommaso Paradiso, Tricarico, Giuseppe Anastasi. «Autori diversi, accomunati dalla sincerità con cui scrivono. Paradiso è molto ironico, Tricarico è molto poetico». Il titolo è un omaggio a “Dillo alla Luna” di Vasco, ma anche e soprattutto alle donne. «La Luna è un'immagine molto femminile. Nel disco c'è anche il brano Luna storta, volutamente ho tolto l'aggettivo». E un omaggio a Lucio Dalla, con “Domani”. «Dalla è tra miei autori e voci preferite nel panorama italiano». “Domani” doveva essere già nell'album “Cuore d'artista”. «Era la cover che avevo scelto per l'ultimo Sanremo, ma poi c'erano già gli Stadio».
“La Luna” sarà eseguita live in due speciali appuntamenti il 27 maggio a Roma (Auditorium Parco della Musica) e il 29 maggio a Milano (Teatro degli Arcimboldi), che anticiperanno il tour estivo.
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