“Noi non siamo infinito”, la danza sulle macerie dei Voina Hen

5 Gennaio 2016

LANCIANO. Il Noi non siamo infinito tour dei Voina Hen ricomincia da Lanciano stasera, al Parco del Diocleziano (ore 21, ingresso libero) per riproporre l’ ultimo lavoro discografico, appunto “Noi...

LANCIANO. Il Noi non siamo infinito tour dei Voina Hen ricomincia da Lanciano stasera, al Parco del Diocleziano (ore 21, ingresso libero) per riproporre l’ ultimo lavoro discografico, appunto “Noi non siamo infinito”, venuto alla luce il 16 ottobre 2015 per l'etichetta Maciste Dischi, un album che il gruppo presenta così: «Un manuale per imparare a ballare sulle macerie, è un messaggio forte e chiaro per un'intera generazione: abbiamo fallito, ma questo è meraviglioso. Non faremo mai il lavoro dei nostri sogni, i nostri genitori ci hanno spudoratamente mentito. Ma guardandola dalla giusta prospettiva questa non è neanche lontanamente una cosa triste, questo glorioso fallimento è un’ irripetibile opportunità. Ci dà il permesso di essere incazzati, di ubriacarci, di mandare a fare in culo i nostri vicini, di girare con le maglie bucate e le scarpe rotte. Questo fallimento giustifica i nostri errori e i nostri sbalzi d'umore. Questo disco parla di questo: dei nostri stupidi desideri, delle nostre assurde aspettative, di questa nostra sconfitta che è una sconfitta trionfale, di come la felicità non derivi per forza dal successo». I Voina Hen vengono da Lanciano e dicono di sè: «Suonano da anni, senza cavarne un ragno dal buco. Sono figli della crisi, indipendenti che vivono sulle spalle dei genitori. Non c’è alcuna buona intenzione nelle parole dei Voina Hen, nessuna cantilena morale, nessun disgustoso insegnamento. E' solo una gara per vedere chi sputa più lontano. Una rabbia inutile e cieca, come sempre dovrebbe essere». A Ferrara nell’inverno del 2013, inscatolano tutto il rancore per il nulla in “Finta di Niente”: ep autoprodotto e diretto artisticamente da Mauele "Max Stirner" Fusaroli (Luci della centrale elettrica, Zen Circus, Nada, Nobraino, Management del Dolore Post-Operatorio) e Marco Di Nardo Diniz (Management).