“Nostos” apre il Lumen Fest Spettacoli e mostre fino a maggio

29 Marzo 2019

PESCARA. Si chiama Lumen Fest e si propone come «una piccola finestra che mette in luce la produzione artistica del territorio e non solo». La rassegna di teatro e musica, organizzata dal centro di...

PESCARA. Si chiama Lumen Fest e si propone come «una piccola finestra che mette in luce la produzione artistica del territorio e non solo». La rassegna di teatro e musica, organizzata dal centro di formazione, ricerca e produzione teatrale CheSpettacolo di Francesca Persico, prenderà il via oggi nella nuova sede di via dei Marrucini, a Pescara.
Ad aprire il festival sarà il duo composto da Irida Gjergji (viola e voce) e Flavia Massimo (violoncello e voce), che si esibirà in “Nostos - Una fanfara transadriatica”. Nostos, come il ritorno a casa degli eroi greci dopo la Guerra di Troia. «Il repertorio di Nostos è composto da brani provenienti da Albania, Romania, Bulgaria. Una sorta di esperanto musicale, un viaggio acustico/elettronico», annuncia Irida Gjergji. «La viola e il violoncello sono due strumenti classici che non appartengono alla tradizione popolare balcanica ma, arricchendosi anche delle sonorità elettroniche e contemporanee, riescono a darle una nuova forma». Lo spettacolo andrà in scena stasera alle 20.30. Contestualmente, nella sede di CheSpettacolo sarà visitabile la mostra fotografica “Apriti cielo!” di Veronica Iannetti. Il secondo appuntamento è in programma il 14 aprile alle ore 18. In scena Andrea Cosentino con “Primi passi sulla luna”. Cosentino è stato vincitore del Premio speciale Ubu 2018. Il 4 maggio, alle 20.30, è in calendario lo spettacolo “Il Diario di Eva” con Francesca Persico. Le serate saranno chiuse da un momento conviviale offerto da CheSpettacolo.
«Lumen Fest, festival di musica e teatro, nasce all’interno del nuovo spazio di CheSpettacolo, che si presta non solo a ospitare lezioni, ma anche esibizioni dal vivo. “Lumen” perché vuole essere una luce. Si rivolge agli appassionati di teatro, ma con un’attenzione particolare agli esclusi della fruizione e della produzione artistica, con la speranza che il teatro non sia solo rete culturale ma anche sociale» spiega Francesca Persico. «Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di una grande avventura. Il desiderio è quello di costruire una rete di persone che abbiano voglia di confrontarsi e portare avanti una vera e propria rivoluzione del teatro».
Per informazioni e prenotazioni sono a disposizione i numeri 3294216953, 3279543896.
Rosa Anna Buonomo
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