Nove spettacoli nel cartellone del Piccolo Teatro Orazio Costa

24 Novembre 2023

Apre domani e va avanti fino a maggio il calendario ideato da Domenico Galasso Doppio appuntamento alle 18 e alle 21 con “La scorciatoia”, tratto da Flaiano

PESCARA. «Niente costumi, niente trucco, niente scenografia. La lettura interpretativa ad alta voce è vitalità pura; è, cioè, pienamente Teatro». Domenico Galasso, fondatore e presidente del Piccolo Teatro Orazio Costa di Pescara, ha presentato così la nuova stagione dello spazio intitolato a uno dei massimi esponenti della pedagogia teatrale europea, di cui è stato allievo. “Il teatro delle parole”, questo il titolo della rassegna, partirà domani, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. La data non è scelta a caso; si inizierà, infatti, con uno spettacolo che ha già ottenuto numerosi consensi da parte del pubblico. Si tratta di La scorciatoia, con protagonista Galasso, una rielaborazione originale del primo capitolo di Tempo di uccidere, romanzo con cui Ennio Flaiano vinse, nel 1947, la prima edizione del Premio Strega. La drammaturgia è a cura di Alfredo Troiano e dello stesso Galasso. Doppio l’appuntamento con “La scorciatoia”: domani alle 21 e domenica alle 18.30.
Il cartellone, che animerà lo spazio di via D’Annunzio fino alla primavera del 2024, proseguirà, il 9 e 10 dicembre, con lo spettacolo Gente di nessuno. La ragionevolissima fifa di don Abbondio. Andrea Iarlori porterà in scena il racconto dell’antieroe manzoniano, un uomo che «non era nato con un cuor di leone» e che, fin da giovanissimo, aveva capito «come la condizione peggiore fosse quella di essere un animale senza artigli e senza zanne, e che pure non sentisse l’inclinazione a essere divorato». Dalle minacce dei Bravi di don Rodrigo ai dialoghi con Perpetua, passando per la fuga di Renzo e Lucia e l’incontro con il Cardinale Borromeo, fino alla peste conclusiva, Iarlori porta sul palcoscenico uno dei personaggi più emblematici del capolavoro di Alessandro Manzoni. In scena a gennaio Carbonio, tratto da Il sistema periodico di Primo Levi. Due, invece, gli spettacoli in programma a febbraio: La lezione della follia, lezione-spettacolo di Stefano Redaelli nel centenario della nascita di Franco Basaglia; L’intervista ritrovata - a cura del professor Gianni Oliva - le ultime parole pubbliche di Giovanni Verga rilasciate a un giovane catanese che gli aveva dedicato la sua tesi di laurea. A marzo sarà, invece, la volta di In punta di Zelda, monologo di Pina Catanzariti e Liliana Massari con protagonista Zelda Fitzgerald, e di Secondo Giuda di Pietro Faiella, liberamente tratto da La gloria di Giuseppe Berto. Il sipario sulla stagione 2023/24 si chiude a maggio con due spettacoli: È la paura che non ti fa vedere bene, di e con Andrea Iarlori, incentrato sulla figura intramontabile di Don Chisciotte, e Intervista a D’Annunzio, dall’omonimo libro di Gianni Oliva.
Un cartellone variegato, quello allestito da Domenico Galasso, di recente insignito del Premio Nazionale Borsellino per il suo impegno teatrale e la sua interpretazione nella fortunata serie televisiva Mare fuori.