Oggi all’Aquila lo Stories Festival: in sfida video girati con il telefonino

11 Novembre 2021

L’AQUILA. Talento, abilità crossmediale, abilità digitali e creatività nel racconto. Su questi fa leva Stories Festival, il primo in Italia dedicato alla realizzazione di video da smartphone con l’obi...

L’AQUILA. Talento, abilità crossmediale, abilità digitali e creatività nel racconto. Su questi fa leva Stories Festival, il primo in Italia dedicato alla realizzazione di video da smartphone con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico, sociale e culturale di un determinato contesto urbano, quello dell'Aquila nella fattispecie.
Il capoluogo ospita questo pomeriggio in piazza Duomo una rassegna di contenuti creati e condivisi a stretto giro. Un festival che si avvale di suggestioni multimediali proiettate per l’occasione, a partire dalle 18, ma anche di uno speciale concorso volto a coinvolgere quante più persone possibili. Ogni partecipante è invitato a raccontare in 60 secondi la città dell’Aquila, con l’unica regola di usare solo ed esclusivamente il proprio smartphone. Una giuria di esperti poi valuterà i video in gara selezionando il migliore, che diventerà il nuovo spot della città dell’Aquila dedicato ai ragazzi. A guidare e aiutare i partecipanti in questo contest ci saranno alcuni dei creator più seguiti dai giovani: Klaus, Progetto Happiness, Jakidale e Surry ed Emalloru che realizzerà un vero e proprio video-reportage del festival visibile sul canale YouTube. Quest’ultimo, al secolo Emanuele Malloru, ha ideato il festival, presentandolo come «l’occasione ideale per scommettere ancora una volta sulla ripartenza. Sarà una giornata di divertimento, creatività, emozioni e conoscenza di nuove persone. Un festival per ritornare alla socialità che oggi grazie anche al supporto del Comune dell’Aquila, torna a far sognare e a vivere le ragazze e i ragazzi dell’entroterra abruzzese». Entusiasta il sindaco Pierluigi Biondi: «Abbiamo raccolto fin dal primo momento la sua sfida: del resto la nostra città non si è mai fermata e proprio perché per noi la rinascita passa attraverso la cultura». (fab.iu)