Omaggio a Petrucci artista pennese nel centro di Padova

PADOVA. Da qualche giorno svetta nel centro di Padova una scultura che omaggia un artista abruzzese che ha lasciato un’impronta indelebile nella città veneta. Si tratta di Renato Petrucci, scultore,...
PADOVA. Da qualche giorno svetta nel centro di Padova una scultura che omaggia un artista abruzzese che ha lasciato un’impronta indelebile nella città veneta. Si tratta di Renato Petrucci, scultore, pittore, poeta e docente originario di Penne, che a Padova ha vissuto e insegnato per molti anni al “Pietro Selvatico”, antico e prestigioso istituto d’arte, oggi liceo artistico, che ha formato numerosi artisti di talento, come lo scultore Federico Soffiato, ex studente di Petrucci. Proprio Soffiato è stato artefice di un’iniziativa che ha lo scopo di rendere omaggio a Petrucci, il quale a Padova è stato il fautore del Progetto Giovani del Comune, ha realizzato murales coinvolgendo i suoi studenti, ha dato forma a sculture presenti sul territorio, come un bassorilievo nel Parco Prandina, e organizzato mostre ed eventi culturali in un locale da lui avviato, “Intimo”, sorta di factory in cui artisti, scrittori e amanti della cultura potevano esprimersi e incontrarsi. Soffiato ha forgiato una scultura in resina acrilica policroma che è la trasfigurazione artistica di Petrucci, una sorta di angelo laico o moderno Prometeo, e l’ha installata su una scultura metallica esistente all’interno della rotonda. «Ho voluto omaggiare Petrucci che ha portato a Padova tante cose interessanti», spiega Soffiato, «come una didattica illuminata, una grande creatività e iniziative culturali. Ho scelto di raffigurarlo come un moderno Prometeo che tiene un fuoco in mano, simbolo della sua energia creativa. Una scultura che è anche un angelo laico della pace, che si rifà un po’ a “Il Cielo sopra Berlino” di Wenders, film che invito a rivedere in questi tempi di guerra». L’installazione nella rotonda è un’azione non concordata con le istituzioni, per cui è abusiva. Ma è stata avviata una petizione affinché rimanga dov’è e l’amministrazione sembra intenzionata a renderla permanente. Soffiato donerà l’originale in terracotta policroma dell’opera alla famiglia di Petrucci, che vive a Penne.