Omaggio allo scalatore Iannilli al festival del cinema Vette in Vista

21 Gennaio 2017

TERAMO. Il grande alpinista Roberto “Jann Hill” Iannilli, morto lo scorso luglio in Abruzzo durante una scalata sul Monte Camicia, sarà ricordato nel corso della nona edizione di "Vette in Vista",...

TERAMO. Il grande alpinista Roberto “Jann Hill” Iannilli, morto lo scorso luglio in Abruzzo durante una scalata sul Monte Camicia, sarà ricordato nel corso della nona edizione di "Vette in Vista", rassegna di cinema di montagna ed esplorazione organizzata a Terni dall'associazione “Stefano Zavka” in collaborazione con la sezione ternana del Cai.

Negli spazi del Caos - Centro Arti Opificio Siri dal 2 al 5 febbraio il festival umbro proporrà molti appuntamenti, imperdibili per chi ama la montagna. In scaletta proiezioni di film in collaborazione con il Trento Film Festival, storico vetrina del cinema di montagna, esposizioni di libri di avventura e di esplorazione, incontri con personaggi dell'alpinismo italiano. L'apertura di “Vette in vista” sarà affidata al giovane alpinista ternano non vedente Gabriele Scorsolini, che racconterà al pubblico l'esperienza che lo ha portato a un passo dall'arrivo al campo base dell’Everest. Il ricordo di Roberto Iannilli è previsto sabato 4 febbraio. L'esperto alpinista, uno dei più forti in Italia, nato a Cerveteri nel 1954, appassionato scalatore delle montagne abruzzesi, è morto lo scorso luglio precipitando dalla parete nord del Camicia, il cosiddetto Eiger degli Appennini, insieme all'amico e compagno di tante cordate Luca D'Andrea, di Sulmona, mentre tentavano di aprire una nuova via. All'incontro dedicato a Iannilli parteciperanno i suoi amici alpinisti Davide Scaricabarozzi, Loretta Spaccatrosi e Andrea Bollati insieme ad altri nomi dell'alpinismo. Nell'occasione sarà presentato il libro postumo di Iannilli “Compagni dai campi e dalle officine”, pubblicato in ottobre dalla casa editrice teramana Ricerche&Redazioni di Giacinto Damiani e Barbara Marramà.

Il contributo di Roberto Iannilli, grande amico dell'Abruzzo, allo sviluppo dell'alpinismo sul Gran Sasso è stato fondamentale. Dal 1987 ha aperto circa 150 nuove vie nuove sul massiccio abruzzese: la Est e le tre Spalle del Corno piccolo, la Est della Vetta occidentale del Corno grande, la Sud del Torrione Cambi, il Paretone della Vetta orientale, i pilastri di Pizzo Intermèsoli, la Nord del Camicia.

Il festival “Vette in Vista” si concluderà con la proiezione e premiazione dei primi tre classificati tra i video di montagna partecipanti alla sesta edizione del concorso dedicato a Valentino Paparelli, antropologo ed etnomusicologo ternano, nonché viaggiatore ed alpinista, partecipante nel 2004 alla spedizione italiana sul K2.

Anna Fusaro

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