Ore di fila per i Maneskin «Sono forti e se la godono»

29 Gennaio 2018

Centinaia di giovani, mamme e ragazzi per l’autografo del primo album della band Fan scatenati: «Voglio andare a X Factor come loro», «Belli e di talento», «Se lo meritano»

PESCARA
In fila per un autografo dei Maneskin sin dalle prime ore del mattino. Alle 15 di ieri si è scatenato il delirio di migliaia di fans all’arrivo alla libreria Feltrinelli di Pescara della band romana rivelazione di X Factor 11 per la promozione del primo album, “Chosen”. che sta spopolando anche in rete.
Un giro promozionale che anticipa il tour musicale che partirà da Perugia a febbraio e che sta già registrando il sold out in diverse date. Un giro firma-copie che ha toccato anche Pescara dunque, con migliaia di persone accalcate dietro le transenne. Un serpentone chilometrico di fan adoranti tenuto a bada da una security inflessibile e protetto in strada da pattuglie della polizia. Bambini accompagnati dai genitori, adolescenti e signore dalle acconciature improbabili e coloratissime e mamme “impazzite” per Damiano David, il seducente frontman dalle vocalità reggae di 18 anni. Regina della band la bassista di origine danese (nella sua lingua Maneskin vuol dire chiaro di luna) che strimpella da quando aveva 8 anni Victoria De Angelis, occhio azzurro ghiaccio, lunghi capelli biondi, strizzata in un sexyssimo collant. È stata lei ad arruolare nel gruppo il chitarrista Thomas Raggi, soprannominato “Er Cobra”. Il quarto componente del gruppo è batterista Ethan Torchio, capelli lunghi e neri che lo fanno sembrare un indiano d’America. Il primo impatto col pubblico pescarese, con molti fan provenienti anche dal Teramano e dal Molise, è stato spettacolare. I Maneskin, 16-18 anni, sono saliti sul tetto della libreria Feltrinelli e hanno salutato la folla dabbasso girando col telefonino un brevissimo videoclip subito postato sul loro social Instagram e immediatamente rimbalzato su tutti i cellulari.
Pochi secondi la durata dell'incontro col gruppo: il tempo di infilare un braccialetto rosso al polso (che all'uscita viene tagliato con le forbici dagli addetti alla sicurezza), uno scatto, un autografo scarabocchiato sul cd, un bacio ai bimbi e avanti un altro.
Tutte le immagini saranno pubblicate oggi sul profilo Facebook della Feltrinelli. Rossella e Marco Trivilino di Lanciano hanno accompagnato la figlia Gaia, 11 anni. La bimba, con un foglio bianco in mano, aspetta trepidante. Ha le idee chiarissime su come utilizzerà gli autografi:«Ne farò una copia e la distribuirò a tutti gli amici e i compagni di scuola». Cristina, Alex e Giulia, 8 anni, in compagnia delle mamme Grazia e Tania e di papà Giampaolo, tengono stretto nelle mani il cd siglato dai loro idoli. Dove lo metterete? «Domani lo portiamo a scuola per farlo vedere ai compagni e poi lo metteremo in un posto segreto». Dove? «In un cassetto sotto al letto».
Vittoria Polidoro arriva da Bucchianico con la figlia Francesca, 9 anni. Alle 12 erano già in fila. «Mi piace Victoria», dice la piccola, «è grintosa, suona il basso come il mio fratellino Alberto». Carlotta e Federico sono compagnucci di scuola, entrambi undicenni: «Abbiamo la stessa età, ma io sono più basso di statura», scherza Federico, «Siamo qui per vedere il cappello di Damiano, lo rende carismatico, e farci autografare una maglietta e un pallone. Spero che tifi il Napoli come me».
Andrea Di Lorenzo, 19 anni di Vasto e Aurora S. 17 anni di Tavenna, provincia di Campobasso, spiegano così il fenomeno Maneskin: «Fanno un genere nuovo, un rock punk alternativo. Su Youtube spopolano da un pezzo, anche noi suoniamo e abbiamo inviato un video a X Factor dopo aver visto la loro esibizione in tv , speriamo che ci prendano. Si stanno meritando il successo che hanno».
Se loro ce l'hanno fatta, possiamo farcela anche noi, è il refrain di molti adolescenti, che sostengono di non essere invidiosi della band osannata, famosa e dallo swing ribelle. Ma ammettono anche: «Se la tirano parecchio». «Hanno una energia incredibile», commentano le sorelle Caterina e Ludovica, 13 anni di Montesilvano, «sono una band forte e trasgressiva che mancava nel panorama musicale italiano». «Ma cantano in inglese perché volano alto e vogliono arrivare lontano», interviene Letizia Di Clerico, 18 anni di Tollo che svela il suo rammarico:«Mi sono dimenticata di portare loro una bottiglia di vino».
«Sono un modello per i giovani, Damiano è bellissimo e ammiriamo l'energia di Victoria», aggiungono Giselle e Giorgia, 15enni di origine brasiliana insieme all'amica Valeria, 14 anni di Pescara. «Un esempio per i giovani? Assolutamente no, ognuno deve avere la sua personalità. Sono belli, hanno talento, ma sono un po’ troppo montati, il successo gli ha dato alla testa», cinguettano Zoe e Maria Paola, di Silvi, simpatiche e spigliate, ma «al pensiero di vederli da vicino, ci stanno venendo le vampate». Damiano, il leader della band, fa impazzire mamma Simona e Donatella: «Quanto ci piace». Ma il «batticuore» è anche dei figli Jacopo, Ginevra e Giacomo, dagli 8 ai 13 anni. Simona di Pescara, ha 43 anni «ma oggi ne dimostro venti. Perché i Maneskin piacciono? Perché se la godono, hanno un modo di fare strafottente e malgrado siano giovanissimi sembrano più maturi. Veri animali da palcoscenico». Cappellone e scarpe fucsia l’una e capelli rossi l'altra, le trendissime pescaresi Tania e Marzia 26 e 32 anni, temono di perdere la fila e scappano via veloci. Solo il tempo di gridare:«Ci piacerebbe essere come loro».
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