Orietta Berti: salviamo il Festival, c’è bisogno di un po’ di spensieratezza

4 Febbraio 2021

ROMA. «Prima di tutto vengono la salute e la sicurezza. Poi però ricordiamoci che il Festival dà lavoro, direttamente e indirettamente, a tantissime persone... E con la pandemia le persone hanno...

ROMA. «Prima di tutto vengono la salute e la sicurezza. Poi però ricordiamoci che il Festival dà lavoro, direttamente e indirettamente, a tantissime persone... E con la pandemia le persone hanno bisogno anche di spensieratezza». Così Orietta Berti a Oggi, in edicola su questo tormentato Sanremo 2021. La cantante racconta le sue attese da concorrente («Niente pubblico? Siamo professionisti, ci adattiamo a qualsiasi esigenza... Vorrà dire che mi farò emozionare dall’orchestra»), anticipa il suo look («Per la prima volta dovremo arrivare in teatro già vestiti e truccati. Ci vorranno abiti che non stropiccino in auto. Lo chiffon pesante è l'ideale. Il mio stylist è Nicolò Cerioni, lo stesso di Achille Lauro e dei Maneskin») e racconta la sua esperienza con il Covid: «Ha sofferto di più mio marito, ha perso 16 chili... Abbiamo preferito farci curare a casa. Febbre e una tosse tremenda che sembrava non passare mai». E ora: «Esco per lavoro, con tutte le precauzioni. Per il resto sto chiusa in casa, non vado a fare la spesa».
Intanto la Rai ha messo a punto il protocollo organizzativo e sanitario consegnato al Comitato tecnico scientifico che potrebbe pronunciarsi forse già oggi. Tra le disposizioni all’esame del Cts planimetrie dettagliate; percorsi definiti per cast, artisti, orchestrali, fotografi; regole stringenti per prove ed esibizioni; obbligo, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene; individuazione del numero massimo di persone presenti nei diversi settori del teatro; sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena, con il personale dotato di guanti e mascherina e – i microfonisti – di schermo facciale. In 75 pagine c’è spazio anche per la consegna dei fiori e dei premi, compresi quelli finali, che «potrà essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo». Quanto agli artisti in gara, saranno prelevati dai camerini posti ai vari piani dell'Ariston e portati nella Green room dove attenderanno di passare nella Red room (per trucco e parrucco) e, poco prima dell’inizio dell’esibizione, portati nel retropalco. A fine esibizione, un addetto consegnerà loro una nuova mascherina e li porterà nella Blu room per l’intervista radiofonica. Poi, dritti in camerino e quindi alla scala di accesso all’uscita alle spalle del teatro.