Oscar, trionfa l'acqua di Del Toro. Un premio al film di Guadagnino / VIDEO

A Chiamami col tuo nome la statuetta per la sceneggiatura. Migliore attore Oldman per il ruolo di Churchill, miglor attrice Frances McDormand. E Kobe Bryant (miglior corto) ringrazia la famiglia in italiano
LOS ANGELES. In una serata degli Oscar che ha rispettato tutti i pronostici dei bookmakers e che non ha riservato sorprese o scossoni il vincitore è stato La Forma dell'acqua di Guillermo del Toro (nella foto) che ha vinto quattro Oscar, tra cui quello per il miglior film e la migliore regia. Delusione per l'Italia con Luca Guadagnino il cui film Chiamami col tuo nome ha vinto solo per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory, e Alessandra Querzola, nominata per le scenografie di Blade Runner 2049, sconfitta da La forma dell'acqua. Tre premi per Dunkirk (miglior montaggio sonoro, miglior montaggio e miglior sonoro). Miglior attore Gary Oldman per L'ora più buia, miglior attrice Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Tra gli attori non protagonisti vincono Allison Janney, per Io, Tonya, e Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Due statuette le porta a casa il film Pixar, Coco, come miglior film di animazione e per la miglior canzone (Remember Me). A L’ora più buia di Joe Wright va il riconoscimento per miglior trucco e acconciature, mentre il premio per i migliori costumi viene assegnato a Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson.
L'ITALIANO DI BRYANT. «Gianna, ti amo con tutto il cuore», queste le parole in italiano di Kobe Bryant rivolte alla moglie durante il discorso di ringraziamento per avere ottenuto l'Oscar per il miglior corto animato con Dear Basketball. Kobe Bryant, campione di basket cresciuto in Italia, era stato accusato nel 2003 di stupro da una cameriera dell'hotel dove alloggiava a Park City, ma la vicenda si era risolta e archiviata senza arrivare in tribunale e a quanto pare è stata archiviata anche dai membri dell'Academy, molto attenti a non nominare o premiare personaggi coinvolti in vicende di molestie o violenza sulle donne.
I DELUSI. Come ogni anno dagli Oscar emergono vincitori e sconfitti e questa volta gli sconfitti hanno nomi importanti. Come quello di Steven Spielberg e Meryl Streep, snobbati dalla giuria tanto che il loro The Post non ha vinto nemmeno una statuetta. Stessa sorte è toccata a Lady Bird e alla sua regista Greta Gerwig unica donna nominata nella categoria. Nonostante le cinque nomination ottenute il film non ha vinto nessuna statuetta. Nella stessa barca si è trovato anche Mudbound, che con quattro nominations è tornato a casa a mani vuote.