Ottimo il bilancio di Ju Buk festival delle autrici guerriere

Si è conclusa a Scanno, con grande successo di pubblico e critica, la terza edizione di Ju Buk, il festival che da tre anni a luglio anima il bel borgo abruzzese dal lago a forma di cuore, ospitando...
Si è conclusa a Scanno, con grande successo di pubblico e critica, la terza edizione di Ju Buk, il festival che da tre anni a luglio anima il bel borgo abruzzese dal lago a forma di cuore, ospitando firme del calibro di Donatella Di Pietrantonio, Nadia Terranova, Valeria Parrella, Giulia Blasi, Vera Gheno, Anna Giurickovic Dato e Djarah Kan.
Mente e cuore di Ju Buk, che in gergo indica la bisaccia del pastore, la sociologa e giornalista Eleonora de Nardis Giansante, che spiega perché per la rassegna ha scelto proprio Scanno, storico enclave di cultura matriarcale dove un tempo i pastori transumanti lasciavano il borgo, affidandone la gestione alle donne. L’intento dell’ideatrice è di ricondurre il paese amato da artisti di fama, Cartier Bresson, Giacomelli, Escher su tutti, allo status cosmopolita e intellettuale che aveva negli anni 50 e 60, quando ai tavoli del bar Centrale discorrevano scrittori, registi, attori, artisti dell’intellighenzia dell’epoca. «Nessuno pensava che Ju Buk potesse osare il volo», spiega de Nardis Giansante. «Le altre manifestazioni letterarie possono contare su squadre di collaboratori e fondi. Quest’anno Ju Buk ha ottenuto gli alti patrocini della Regione Abruzzo e del Ministero della Cultura, segno del suo crescente prestigio. Ma è soprattutto grazie al sostegno degli scannesi che si riesce a realizzare questo piccolo miracolo di confronto e dialogo».
Nel programma di Ju Buk, quest’anno si sono avvicendate sul palco scrittrici, ma anche attiviste, come l’attrice Valentina Melis, l’economista Azzurra Rinaldi, la politica Marta Bonafoni, la giornalista di guerra Barbara Schiavulli, la presidente di Confindustria dell’Aquila Laura Tinari. Un vero e proprio laboratorio da cui sono state lanciate proposte culturali e civili, nella promozione di diritti e pari opportunità e nell’affrontare temi imprescindibili per il progresso sociale, dalla bioetica alle migrazioni. Si pensa già alla quarta edizione della prossima estate: appuntamento con le scrittrici guerriere dal 26 al 28 luglio 2024, naturalmente a Scanno.