Ovidio secondo i grandi artisti Il catalogo della mostra a Sulmona

SULMONA. Continuano le celebrazioni per il Bimillenario ovidiano a Sulmona. Oggi alle 18, nella sala di palazzo Corvi-Zazzara, ci sarà la presentazione del catalogo: “Omaggio a Ovidio: mostra di...
SULMONA. Continuano le celebrazioni per il Bimillenario ovidiano a Sulmona. Oggi alle 18, nella sala di palazzo Corvi-Zazzara, ci sarà la presentazione del catalogo: “Omaggio a Ovidio: mostra di pittori e incisori”. La mostra ha accompagnato le scorse primavera ed estate cittadine, domani l’atto conclusivo dell’iniziativa, organizzata dal Gruppo archeologico Superequano e curata, in particolare, dal presidente Emiliano Splendore e da Nestore Presutti e Raffaella Mangiarelli.
«È doveroso sottolineare», spiega Splendore, «che nella mostra di pittori e incisori “Omaggio a Ovidio” sono presenti circa 50 artisti italiani ed europei di fama consolidata, come Remo Brindisi, Sante Monachesi, Alfonso Rossetti, Francesco Paolo Michetti, Amedeo Tedeschi, Salvador Dalì, he hanno lasciato una profonda traccia non solo nel variegato mondo degli addetti ai lavori, ma anche tra i numerosi visitatori affascinati dal pregevole valore della rassegna».
Accanto a quadri di autori che hanno fatto la storia dell’arte, nel catalogo ci sono anche le opere di pittori peligni contemporanei che ogni anno organizzano una rassegna dei loro lavori e che quest’anno hanno appunto deciso di dedicare l'iniziativa annuale al poeta latino sulmonese, di cui nel 2017 si celebra il bimillenario della morte. La presentazione del catalogo, dopo i saluti di Splendore e del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, sarà tenuta dal giornalista Rai, Adriano Monti Buzzetti Colella. Nella prefazione al volume, il giornalista traccia le linee guida della rassegna che sembra sintetizzare una sorta di “lezione” data da Ovidio ai pittori peligni che ruota attorno a tre parole chiave: amore, cambiamento e territorio. Parole dal valore «quasi programmatico», secondo Monti Buzzetti Colella, che hanno il pregio di mettere in luce «un intrigante percorso di corrispondenze» tra «il grande poeta classico ed i suoi posteri che in terra peligna pervicacemente combattono la dura battaglia dell’Arte per l’Arte».
Il catalogo della mostra si arricchisce anche di un testo del critico Adriano Ghisetti Giavarina, dedicato al rapporto tra Ovidio e l’arte, in cui lo studioso mette in evidenza la complessa profondità del rapporto tra l’arte e il poeta, che, con i suoi versi «ha ispirato celebri opere d’arte fino ai nostri giorni», ma che rappresenta, al contempo. «un caso unico (...) di un poeta in grado di ispirarsi all’arte figurativa, restituendo, rinnovate e trasfigurate dalla sua fantasia, nuove immagini agli artisti».(a.c.)
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