Pannella, Merini, Circeo: le fiction Rai in arrivo

Il 24 aprile ecco “Romanzo Radicale” con Bosca nei panni del leader teramano. Monica Guerritore dà il volto alla poetessa
«Sarà Alessio Boni a dare il volto al Maresciallo Fenoglio», la nuova serie targata Rai Fiction per la regia di Alessandro Casale, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio. Ad annunciarlo, la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati, raccontando storie e progetti, ospite alla 13ª edizione del Bif&st a Bari (26 marzo - 2 aprile).
«Con Fenoglio siamo ancora alla preparazione», racconta. «Puntavamo al set ad aprile, ma ci vorrà ancora un po’ più di tempo. Diciamo che a giugno-luglio partiamo». Così come è ancora in scrittura «il biopic su Alda Merini, che tutti aspettano e che sarà diretta da Roberto Faenza. La Merini», spiega Ammirati , «è una donna che resta nella mitologia collettiva, un’icona, anche fuori dal mondo della scrittura. Il nostro racconto parte quando è già una poetessa famosa, dopo i 60 anni, e torna indietro nel tempo con dei flashback ai suoi 15 anni. La vediamo quindi adolescente e la seguiamo quando si sposa giovanissima con il primo marito, in manicomio, quando arrivano le quattro figlie e poi fino alla fine. Saremo sul set a giugno e stiamo ancora lavorando al cast». Per Alda Merini adulta, dice intanto a distanza il regista Faenza protagonista di un altro incontro al Bif&st (dedicato al suo film “Hill of vision”) sarà Monica Guerritore, che i versi della poetessa li ha già cantati con un suo spettacolo in teatro. «Per Merini giovane, invece cominceremo i provini tra poco».
Non si dovrà attendere molto, solo fino al 24 aprile, per vedere in onda “Romanzo Radicale”, tv movie dedicato a Marco Panella con «Andrea Bosca nei panni del leader dei Radicali diretto da Mimmo Calopresti. Un'interpretazione», prosegue Ammirati, «che ha colpito tutti, in un ruolo difficilissimo, perché Pannella è stato forse il personaggio più istrionico che abbiamo avuto dal dopoguerra a oggi. Il racconto parte dalle sue prime mosse, quando arriva a Roma dall’Abruzzo (è nato a Teramo nel 1930) giovanissimo e ancora non fa politica. È pieno di sogni e di voglia di vivere. Piano piano, poi, costruisce il Partito Radicale e le lotte per i diritti civili che conosciamo e che porteranno alle leggi su aborto e divorzio».
Sarà invece in onda il «16 maggio “Tutto per mio figlio” di Umberto Marino», altro biopic per la tv con Giuseppe Zeno protagonista. «Una storia vera e di grande valore civile», spiega la direttrice, «dedicata a Raffaele Acampora, venditore ambulante che in Campania si mette contro la mafia e costituisce il primo sindacato di settore, proprio per resistere alle pressioni del pizzo. Combatte e riesce ad alimentare la voglia di legalità dei suoi colleghi, fino a quando, purtroppo, viene barbaramente ucciso». Debutterà invece a «ottobre “Circeo”, prodotto da Cattleya, che ricostruisce» il massacro del 1975 «dal punto di vista del processo a Latina. Un processo che fece scuola nel mondo delle aule giudiziarie», sottolinea Ammirati. «Lì abbiamo conosciuto Tina Lagostena Bassi e lì per la prima volta si cominciò a parlare dello stupro come delitto contro la persona e non più contro la morale». Ma non solo storie vere. «Nel piano di Rai Fiction», aggiunge Ammirati, «ci sono le biografie, come gli originali, i romanzi e qualche period. Un pdio’ tutto». Tra i titoli al Bif&st, il ritorno di Don Matteo e la coproduzione europea Germinal, dal romanzo di Emile Zola.