Paolo Di Stefano premia i vincitori di Radici profonde

21 Giugno 2017

PESCARA. Oggi alle 17, nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto a Pescara, si terrà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso nazionale “Radici...

PESCARA. Oggi alle 17, nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto a Pescara, si terrà la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso nazionale “Radici profonde” , bandito dall’associazione Elle Elle - Lingua e Linguaggi, in collaborazione con l’ Assca (Associazione scuola cultura arte ) Fulvio Luciani e con il sostegno della Fondazione Pescarabruzzo. Il giornalista del Corriere della Sera, Paolo Di Stefano, autore del libro “La catastròfa” premierà i vincitori con un viaggio a Marcinelle per visitare il Bois du Cazier, dove sorgeva la miniera in cui, l’8 agosto 1956, morirono 262 persone, di cui 136 italiani e 60 abruzzesi, oggi sito Unesco.
Il concorso, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, è dedicato al tema dell’emigrazione dei minatori italiani in Belgio nel secondo dopoguerra. Le opere artistiche e letterarie dei partecipanti raccontano «l'eredità valoriale del sacrificio umano legato al lavoro in miniera e l'impegno di intere famiglie italiane, emigrate alla ricerca di un riscatto sociale».
Alla premiazione interverranno il presidente della Fondazione Pescarabruzzo, Paola Damiani, il presidente dell’Assca, Nicola Mattoscio, il presidente di Elle Elle, Martina Buccione, autrice del volume “La nostra Marcinelle. Voci al femminile”, e i giurati Paolo Di Stefano, Alberto Gatto, regista calabrese, autore del cortometraggio “Mer Rouge” (sul tema dell’emigrazione contemporanea in Italia), e Max Pelagatti, fotografo e autore della mostra fotografica “Il bosco dei ricordi: l’altra Marcinelle”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.