Paolo Ruffini: faccio il poliziotto ma mi piace essere irriverente

ROMA. Le metamorfosi di Paolo Ruffini. Al cinema, in “Natale col boss”, è un poliziotto «coglione» – come lui stesso l’ha definito – all’inseguimento di un malavitoso che ha il volto di Peppino Di...
ROMA. Le metamorfosi di Paolo Ruffini. Al cinema, in “Natale col boss”, è un poliziotto «coglione» – come lui stesso l’ha definito – all’inseguimento di un malavitoso che ha il volto di Peppino Di Capri. In libreria è l’opinionista social che nel suo libro “Odio ergo sum” bacchetta gli hater, coloro che in rete criticano tutto, a prescindere. In tv lo vedremo il prossimo anno nella veste di giurato in un nuovo talent comico su La7 con Diego Abatantuono dal titolo “Eccezionale veramente”. Senza dimenticare il suo spettacolo teatrale natalizio “Io doppio - Ci si diverte abbestia”. Finale di anno scoppiettante per l’attore e comico livornese, 37 anni.
Dopo la conduzione di “Colorado” su Italia1, la rivedremo in tv in un contest a base di risate, stavolta come giurato. Come sarà strutturato il nuovo show di La7? «Sarà un talent sulla comicità, in stile “X Factor”, prodotto dalla Colorado, che mette a disposizione per il vincitore un contratto da 100mila euro. Una bella occasione per comici e aspiranti tali per avere visibilità. In giuria ci sarà anche Diego Abatantuono, che per me è un “amito”, che sarebbe un incrocio tra un amico e un mito... Che giudice sarò? Certamente accogliente con chi ci mette se stesso».
Un consiglio per gli esordienti? «Essere irriverenti. Il comico non può essere politicamente corretto. C’è bisogno di disobbedienza. A volte penso: se ci fosse ancora “Drive in” come reagirebbe la gente? Gli animalisti criticherebbero il mitico cane As Fidanken e forse le femministe avrebbero a che ridire sul seno nudo delle soubrette. Invece, un comico deve essere al di là delle “buone regole”».
Sarà impegnato anche in versione comico natalizio e artista-filosofo. Quante anime ha? «Io sono un hard pop. Il teatro è un mio must, è per questo che non rinuncio allo spettacolo degli auguri di Natale: il 26 sera sarò al Verdi di Montecatini e il 27 al Verdi di Firenze, alle 16.45 e alle 20.45 con “Io doppio - Ci si diverte abbestia”. Quanto alla mostra, dall’11 dicembre al 30 gennaio a Pietrasanta ci sarà la mia esposizione “Gabbia-no”, opere in resina e in materiali semplici che interpretano il concetto di libertà».
Libertà anche sentimentale? «Con Claudia (Campolongo, sua moglie dal 2007 ndr) ci siamo presi proprio un momento di libertà e lei in questo è mia complice. Molti mi danno per fidanzato con Diana Del Bufalo… Che dire, con lei vado molto d’accordo e ci vogliamo bene».
(l.l.)
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