Paolo Sorrentino: un film su Napoli e Maradona

9 Luglio 2020

Il regista girerà per Netflix “È stata la mano di Dio”: per la prima volta un’opera intima e personale

ROMA. Prima o poi doveva accadere, e ora accade: la passione sviscerata di Paolo Sorrentino per il Napoli e per gli anni mitici di Maradona diventa un film per Netflix. Il calciatore argentino è fonte di ispirazione cinematografica da anni ma questo di Sorrentino, annunciato oggi, sarà diverso da tutti gli altri proprio perché il premio Oscar della Grande Bellezza è un tifoso accanito. Ricevendo la statuetta ringraziò nell'ordine Fellini, i Talking Heads, Scorsese e Maradona (familiari a parte). E dunque “È stata la mano di Dio”, le cui riprese sono imminenti, sarà prima di tutto un grande atto di fede. Maradona più Napoli: per Sorrentino, che ha compiuto 50 anni il 31 maggio scorso, il momento dei bilanci coincide con la nostalgia di casa e degli affetti stabili perché a lui, lo ha confessato in un'intervista tempo fa, Maradona ha salvato la vita (doveva andare a vedere Empoli-Napoli, per questo ebbe il permesso a 16 anni di non seguire i suoi in montagna, morti quella notte nel sonno per una fuga di gas).
Il cinema domestico durante il lockdown, immaginato dalla spettacolare altana sui tetti di Piazza Vittorio a Roma è diventato un episodio del ciclo con autori di tutto il mondo Homemade, ma ora è tempo di tornare sul set. Inizieranno tra breve le riprese di “È stata la mano di Dio” quartiere Arenella di Napoli. A fargli coronare il sogno è Netflix, il nuovo player mondiale del cinema.
«Sono emozionato all'idea di tornare a girare a Napoli», ha detto Sorrentino. «“È stata la mano di Dio” è, per la prima volta nella mia carriera, un film intimo e personale, un romanzo di formazione allegro e doloroso. Sono felice di condividere questa avventura col produttore Lorenzo Mieli, la sua The Apartment e Netflix. La sintonia con Teresa Moneo, David Kosse e Scott Stuber - di Netflix, sul significato di questo film, è stata immediata e folgorante. Mi hanno fatto sentire a casa, una condizione ideale, perché questo film, per me, significa esattamente questo: tornare a casa».
Quanto al titolo, a quei pochi che non lo sanno bisogna ricordare che «È stata la mano di Dio» fu la giustificazione passata alla storia che lo stesso asso argentino diede segnando di mano all'Inghilterra nei quarti di finale dei mondiali 1986 contro l'Argentina, la stessa partita in cui Diego Armando Maradona segnò il gol del secolo scartando tutti gli avversari.
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