Paolo Taviani al Locarno Festival «L’Italia è un paese squallido»
«L’Italia è un paese squallido»: questo il titolo che il regista Paolo Taviani darebbe oggi a un suo documentario. Lo ha detto rispondendo ai giornalisti in un incontro con la stampa ticinese al 7°...
«L’Italia è un paese squallido»: questo il titolo che il regista Paolo Taviani darebbe oggi a un suo documentario. Lo ha detto rispondendo ai giornalisti in un incontro con la stampa ticinese al 7° Locarno Festival riportato ieri dal quotidiano svizzero laRegione. Ai critici cinematografici che gli chiedevano come avrebbe chiamato un documentario dopo il celebre “L'Italia non è un paese povero”, diretto da Joris Ivens su sceneggiatura dello scrittore Alberto Moravia nel 1960 e diviso in tre episodi diretti dai fratelli Taviani, Valentino Orsini e Tinto Brass, il quasi 87enne regista ha risposto laconicamente. E alla richiesta di un approfondimento sul tema ha chiuso il discorso dicendo «è sufficiente questa frase». Quest'anno Locarno ha reso omaggio ai fratelli Taviani ricordando Vittorio, scomparso lo scorso aprile. Paolo è salito sul palco in Piazza Grande a salutare gli spettatori mercoledì scorso. Mentre ieri, per il grande pubblico al Fevi, c'è stata la proiezione della versione restaurata del film Good Morning Babilonia (1987), realizzata dalla Cineteca nazionale e dall'Istituto Luce-Cinecittà.