Paul Newman, in un libro la vita, gli amori e la carriera

Basato sulla storia orale registrata dall'attore, il volume uscirà il prossimo anno L’editore: «Un uomo molto imperfetto da giovane, diventato poi un “grande”»
NEW YORK. Un'autobiografia di Paul Newman lasciata inedita dall'attore mentre era ancora in vita, sarà pubblicata il prossimo anno negli Stati Uniti. Ancora senza titolo, il memoir includerà «riflessioni di Newman sulla sua infanzia, la sua carriera di attore e regista, la famiglia, la fama, Hollywood, Broadway, l'amore e i due matrimoni, l'alcol, politica e la vecchiaia», come ha annunciato l'editore Alfred Knopf che ha curato la pubblicazione. Tutto sulla base di ore e ore di registrazioni che la stessa star di Butch Cassidy e La Stangata aveva accumulato decenni fa, frustrato dalle tante biografie non autorizzate e da come i media trattavano la sua vita.
La storia orale autentica era stata già trascritta, ma i testi erano rimasti abbandonati nella cantina della casa del Connecticut dove ancora vive la vedova Joanne Woodward. Solo di recente la famiglia ha deciso di trasformarli in un memoir.
«Il racconto onesto e rivelatore dello straordinario arco vitale d’un uomo molto imperfetto da giovane, ma che da vecchio divenne il Paul Newman che tutti vogliamo che sia», ha detto al New York Times Peter Gethers, l'editor di Knopf che curerà la pubblicazione.
Paul Newman è morto nel 2008 a 83 anni. Aveva cominciato il libro negli anni '80 con l'aiuto dell'amico e sceneggiatore Stewart Stern, che a sua volta aveva parlato con decine di amici, le figlie, la prima moglie Jacqueline Witte, attori e registi che avevano lavorato con il divo. Stern, che è morto nel 2015, aveva convinto Paul a farsi intervistare, ma poi il progetto aveva preso vita propria con il divo dagli occhi blu che parlava a ruota libera senza bisogno di essere interrogato. «Attraverso la voce di Newman, e quella di altri, il libro cattura la paradossale e irresistibile ascesa di una star tormentata dai dubbi, che credeva di essere inferiore a Marlon Brando e James Dean, e tuttavia trascese il suo stato di “bello” per diventare un premio Oscar, campione automobilistico, attivista sociale, imprenditore e filantropo», scrive l’editore Alfred Knopf.
Si scoprono, nel libro-intervista, i problemi di Newman con i genitori («se non fosse stato un bel bambino la madre non lo avrebbe degnato di uno sguardo», ha spiegato Gethers al New York Times), le sue insicurezze e le gelosie da attore, il rapporto con la bottiglia, i suoi difetti da marito nel primo matrimonio e poi da genitore: sincero nel raccontare il dolore provato quando il figlio Scott morì a 28 anni per avvelenamento da alcolici, tenero e sexy nel narrare l'unione con la Woodward.
Il libro, che includerà foto inedite, è stato acquistato a un'asta la scorsa primavera: dopo la morte di Stern sono le figlie che assisteranno l'editor nella pubblicazione, col ruolo che sarebbe spettato all'autore, dando cioè luce verde alla scelta dei brani e alle bozze.