Pausini, Mika, Cattelan E per la finale di sabato arrivano i Maneskin

10 Maggio 2022

I conduttori: «La musica è pace, un messaggio di unità» Per i bookmaker, la sfida sarà tra l’Italia e l’Ucraina

Sarà una sfida a suon di note tra Italia e Ucraina, per gli esperti e per i bookmaker. Dopo la vittoria dell’anno scorso con i Maneskin, l’Italia rilancia con la coppia Blanco-Mahmood, uscita vincitrice allo scorso Festival di Sanremo, e anche, come ciliegina sulla torta, con Achille Lauro in gara per San Marino. E così, quella manifestazione che è un cult in tutta Europa, in Israele e in Australia e per tanto tempo snobbata in Italia, è diventata improvvisamente imperdibile anche qui, con la messa in moto di una macchina organizzativa invincibile. E internazionale è anche il trio dei conduttori: Laura Pausini, la più globale delle cantanti italiane, il cosmopolita Mika e Alessandro Cattelan. Fucsia acceso per Laura Pausini, verde smeraldo per Mika, total black per Alessandro Cattelan. Diversi, ma complementari. «Siamo un gruppo ben bilanciato, ognuno con le sue peculiarità, ma anche con i suoi spazi. Insieme ci divertiamo», spiega per tutti e tre Cattelan, forse il più intimorito davanti alla parlantina inesauribile dei due colleghi. A loro spetta la conduzione dell'Eurovision Song Contest, al via stasera a Torino. Due le serate di semifinali, stasera la prima e giovedì la seconda. I migliori dieci artisti che passeranno il turno in queste due serate si esibiranno alle finali di sabato, quando entreranno in gara anche i Big Five, ovvero i Paesi che accedono direttamente alla finale, cioè Italia, Germania, Regno Unito, Francia e Spagna.
Una manifestazione canora, è vero, ma che in un momento delicato per la geopolitica europea si fa portavoce di messaggi importanti. «Una manifestazione come questa è di grande impatto e valore, diventa politica. Eventi come questi possono educare», sottolinea Cattelan. «La musica è pace, unità», gli fa eco Laura Pausini, la più internazionale delle nostre cantanti. «Siamo qui mano nella mano, per dire qualcosa di semplice: pace». E Mika rilancia: «La musica è uno strumento per unire. Tutte queste differenti culture e lingue sullo stesso palco esprimono il concetto di universalità. La diversità è fonte di ispirazione. E se Sanremo è importante prché parli a 14-15 milioni di persone, qui lo è ancora di più con una platea di 200 milioni». «Un grande onore» per tutti, anche se Mika ha dovuto fare ammenda, per avere in passato rifiutato di rappresentare l'Inghilterra, non ritenendo la manifestazione adatta a lui. «Ho detto no, è vero, ma ho sempre guardato e apprezzato l'Eurovision, fin da ragazzino. Ho fatto commenti negativi, ma si può sempre cambiare idea».
All'Eurovision, Mika e Laura Pausini si esibiranno in un duetto, Cattelan in un intervento ironico su come gli italiani preparano un evento del genere. «È qualcosa di nuovo per me, di eccitante», aggiunge la Pausini, «un momento per venire in contatto di nuovo con la musica europea».
All’Eurovision, ospite della prima semifinale ci sarà anche Diodato, che nel 2020 avrebbe dovuto gareggiare con Fai Rumore: ma la manifestazione si tenne in forma ridotta e lui finì per cantare in quell'Arena di Verona vuota che metteva i brividi, nell'angoscia che attanagliava tutti in quei giorni di lockdown. Ora Diodato si prende la rivincita, proprio con quel brano.
Ma l’attesa sarà tutta per i Maneskin, super ospiti della serata finale, durante la quale presenteranno in anteprima mondiale dal vivo il loro nuovo singolo Supermodel. Nessun altro vincitore dell’Eurovision ha mai registrato tanto successo subito dopo la vittoria. Nel 2021, scalato il podio della 65ª edizione del contest con Zitti e buoni, hanno dominato le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima rock band italiana a ottenere un simile record.