Pep Marchegiani porta a Bologna il suo “Celestino VI – Papa nero”

PESCARA. Dopo Napoli e Roma, arriva a Bologna l’immagine del Papa nero, performance innovativa promossa dall’artista abruzzese Pep Marchegiani. Il futuribile Celestino VI – questo il nome dato al...
PESCARA. Dopo Napoli e Roma, arriva a Bologna l’immagine del Papa nero, performance innovativa promossa dall’artista abruzzese Pep Marchegiani. Il futuribile Celestino VI – questo il nome dato al pontefice di colore ed evidentemente non scelto a caso, poiché è evidente il richiamo a quel Celestino V, il papa abruzzese come l’artista, che rinunciò al soglio di Pietro e passato alla storia per il dantesco “gran rifiuto” – si mostra alla città e si muove su alcuni camion vela tipicamente usati per le campagne pubblicitarie.
L’immagine scelta dall’artista è quella di Celestino VI che con gesto benedicente porta in strada un messaggio artistico, «Fate della vostra vita un’opera d’arte» – citazione del conterraneo esteta per eccellenza di Pep Marchegiani, Gabriele D’Annunzio, oltre che di Oscar Wilde – richiamando con la sua figura l’idea di una chiesa pura, delle origini, in contrasto con lo strumento, un mezzo utilizzato per la pubblicità. Il pontefice di colore di Pep Marchegiani arriva a Bologna proprio nei giorni di Arte fiera, durante il pellegrinaggio di pace in Congo e Sud Sudan di Papa Francesco.
«Una coincidenza, anzi direi proprio una veggenza», sottolinea l’artista nato ad Atri nel 1971 e che vive tra Pescara e Roma, «Celestino VI mi è arrivato in sogno e il suo luogo d’origine è proprio il paese africano scelto adesso da Francesco per il suo viaggio ecumenico. Questa performance sta assumendo dunque una dimensione globale e si inserisce nella lunga tradizione di artisti italiani pronti a sconvolgere le regole sul ruolo dell’arte con la forza di idee dirompenti».
Il grido artistico arriva sotto le due torri dopo le performance di Napoli e Roma. La provocazione di Pep, viene spiegato in una nota, non è fine a se stessa, ma vuole invitare a una riflessione sullo stato e il ruolo dell'arte contemporanea». Marchegiani ha già firmato l’azione con cui sono state incappucciate le statue del Pincio con sacchetti di plastica nera, denunciando il degrado della Capitale; a Firenze ha portato l’installazione di un David di Michelangelo rivisitato nelle sue fattezze, in forma di denuncia del conservatorismo dell’arte, e ha messo «in vendita» la Reggia di Caserta per il suo scarso utilizzo e assenza di valorizzazione. Nel 2021 ha firmato il quadro che è diventato il primo Nft al mondo. Il Viaggio di Celestino VI continuerà a Favara (Agrigento) dove sarà aperta la prima chiesa Celestiniana alla Farm Cultural Park.