Peppe, fumettista di Fossacesia adorato nel regno dei manga

Durato disegna e fa tv in Giappone, e dal Paese del Sol levante arriva “Mingo”
FOSSACESIA. Dall’Abruzzo al Giappone per inseguire un sogno: diventare un fumettista. Giuseppe Durato, ventottenne di Fossacesia, è una celebrità nel Paese del Sol Levante. Si è trasferito nel continente asiatico quando aveva appena 22 anni, dopo aver studiato e approfondito la lingua e la cultura giapponese all’università Ca’ Foscari di Venezia.
Grinta, talento e tanta determinazione hanno portato Peppe, questo il suo nome d’arte, dopo esperienze nel campo della moda e della televisione, a pubblicare “Mingo – Non pensare che tutti gli italiani siano popolari con le ragazze!”, il suo primo manga. Il lavoro è stato pubblicato con cadenza settimanale dalla rivista Big Comic Spirits di Shogakukan nel periodo ottobre 2019-ottobre 2020. “Mingo” è ora disponibile anche in italiano, edito da Dynit Italia. Lo store online MangaYo! propone, inoltre, un’edizione speciale del fumetto con una cover realizzata appositamente per il mercato tricolore.
La tradizione dei manga affonda le radici in secoli lontani. Le prime espressioni di questa arte, risalenti al periodo giapponese Heian, iniziato nell’ottavo secolo dopo Cristo, altro non erano che rotoli dipinti detti “emakimono”, che associavano immagini a testi calligrafati. Il termine “manga” è stato, invece, coniato dal pittore Hokusai Katsushika intorno al 1815 per indicare la sua raccolta di schizzi con vari soggetti. Fu il mangaka Kitazawa Rakuten, agli inizi del Novecento, a utilizzare questa parola per i fumetti. Giuseppe, con la sua bravura e la sua creatività, ha ottenuto uno straordinario successo proprio nel Paese in cui quest’arte è nata e rappresenta uno dei settori principali del mercato. La storia di Peppe, nelle scorse settimane, è stata raccontata da diversi media regionali e nazionali, in occasione della traduzione italiana di “Mingo”. Il manga dell’autore di Fossacesia ha molto di autobiografico.
Il fumetto racconta la storia di un giovane italiano, appassionato di cultura otaku, che, dopo gli studi all’università di Venezia, si trasferisce a Tokyo. Nella capitale nipponica, inizia a lavorare come modello e si innamora di una ragazza di nome Mena. Il manga mostra la quotidianità di un italiano nella capitale giapponese, tra esilaranti gag e riferimenti alla cultura locale, cercando di scardinare tutti gli stereotipi legati ai nostri connazionali in Giappone. A Tokyo, dove si è trasferito circa sei anni fa con l’obiettivo di diventare autore di manga, Giuseppe Durato ha intrapreso la carriera di modello. Ha lavorato come assistente della celebre mangaka Keiko Nishi. Tra le esperienze all’attivo c’è la partecipazione alla stagione 2019/20 del reality “Terrace House”, uno dei programmi più seguiti in Giappone, in onda su Netflix. In una recente intervista, rilasciata a RivistaStudio.com, il mangaka di Fossacesia ha raccontato di essere cresciuto guardando “Dragon Ball” e altri noti anime che andavano in onda in televisione. «Il Giappone, per me, è sempre stata la prima scelta», ha dichiarato. «Un’alternativa validissima alla mia quotidianità. Per questo ho deciso di studiare il giapponese. Sono andato prima a Venezia, alla Ca’ Foscari. E non ci sono andato solo per studiare la lingua, ma proprio per conoscere la cultura giapponese. L’università mi ha aperto un mondo di interessi: cinema, letteratura e televisione». Ancora a RivistaStudio.com, ha dichiarato: «Esordire su un settimanale in Giappone è una sfida. Impari a lavorare velocemente, tenendo costante la qualità».