Per “Femminile plurale, l’arte delle donne” al Florian oggi arrivano le Compositrici

20 Marzo 2022

PESCARA. Continua con successo la Rassegna “Femminile Plurale, l’Arte delle Donne” progetto dedicato alla creatività femminile e ai temi della disparità di genere, che costellerà tutta la...

PESCARA. Continua con successo la Rassegna “Femminile Plurale, l’Arte delle Donne” progetto dedicato alla creatività femminile e ai temi della disparità di genere, che costellerà tutta la programmazione del Florian Metateatro fino al prossimo 2 aprile. Dopo l’appuntamento della scorsa settimana, Musa e Getta. Luisa Baccara, Prove di vita intima, che ha presentato la figura della celebre pianista Luisa Baccara che sacrificò la sua carriera musicale per il poeta Gabriele D’Annunzio, passiamo ad altre figure di donne tutte da raccontare e da ascoltare. Oggi alle 19, al Florian Espace va in scena Compositrici, un concerto-spettacolo ideato da Simona Ampolo Rella, con musiche di Clara Wieck-Schumann, Germaine Tailleferre, Louise Farrenc, Amy Beach, Nadia Boulanger, Cecile Chaminade, Anna Bon, Giovanna Barbati, testi e allestimento scenico di Giulia Basel. Sul palco, Simona Ampolo Rella al pianoforte, Giovanna Barbati al violoncello, Lorenza Summonte al flauto, con le voci narranti di Giulia Basel e Antonella De Collibus. Una produzione Florian Metateatro, con la collaborazione tecnica di Renato Barattucci e Matteo Panzieri.
Con Compositrici il Florian inizia un percorso di indagine nel campo della musica alla scoperta del grande e sommerso mondo della creatività femminile. Le musiciste hanno scritto sinfonie, opere, sonate, concerti, trii e quartetti come i colleghi musicisti, e non solo, come si potrebbe credere, forme musicali brevi o di “da salotto”. Ieri come oggi ci sono donne con energia vitale, passione, tenacia e dedizione tali da “bucare” il mercato. Clara Schumann è stata tra i pianisti più importanti della sua epoca: pianisti del calibro di Liszt o Chopin. La Tailleferre era amica di Picasso e Modigliani, Ravel e Milhaud e Chaplin. Nadia Boulanger, direttrice d’orchestra, organista e docente di musica, compose giovanissima, a quattro mani con Raul Pugno, l’opera La ville morte, trasposizione operistica in francese de La città morta” di Gabriele d’Annunzio. Tra i suoi allievi più noti, Bacalov, Baremboin, Bernstein, Copland, Gershwin, Philip Glass, Herbie Hancock, Astor Piazzolla. Di loro e delle altre autrici si potranno ascoltare le composizioni ma anche la storia di vite complesse e affascinanti.
Simona Ampolo Rella è pianista e docente al Conservatorio L. D’Annunzio: si è sempre interessata alla fusione dei generi artistici collaborando e ideando progetti di musica-teatro-danza. Il progetto di ricerca sulle compositrici nella storia della musica è nato dall’incontro con Dacia Maraini negli anni ’90, sfociato nello spettacolo Gioco di voci con Piera Degli Esposti. Nel 2007 crea con Cristiana Arena il PescaraPianoDuo, impegnato in una ricerca nel repertorio colto e popolare, tra tradizione classica e innovazione musicale, dando vita a recital pianistici estremamente vari e originali. «Abbiamo fatto», spiega Ampolo Rella a proposito del progetto Compositrici, «con Giovanna Barbati e Lorenza Summonte, una non facile scelta: le compositrici hanno scritto sinfonie, opere, sonate, concerti, trii e quartetti proprio come i compositori. Erano e sono professioniste a tutti gli effetti».
Come spiega bene la scrittrice Anna Beer in Note dal silenzio, per essere un grande compositore «il genio è fondamentale, come lo sono la formazione musicale e lo studio assiduo. Al grande compositore servono un incarico professionale, come musicista di corte, professore di conservatorio o Kappelmeister, e l’autorità, i guadagni e le opportunità che quell’incarico offre. Deve inoltre poter accedere ai posti dove si suona, una cattedrale, una corte, un teatro dell’opera. E, soprattutto, ha bisogno di mogli, amanti e muse che sostengano, spronino e ispirino i suoi grandi successi. Ovviamente», è la conclusione, «c’è anche una risposta più semplice: bisogna nascere uomo».