Per i suoi 90 anni il “Caniglia” riporta sul palco Rigoletto, l’opera che inaugurò il teatro

3 Marzo 2023

SULMONA. Il teatro “Maria Caniglia” di Sulmona festeggia i 90 anni e sul palco ecco l’opera lirica che lo inaugurò. È il maggio del 1933 quando inizia l’attività con la sua prima stagione il nuovo...

SULMONA. Il teatro “Maria Caniglia” di Sulmona festeggia i 90 anni e sul palco ecco l’opera lirica che lo inaugurò. È il maggio del 1933 quando inizia l’attività con la sua prima stagione il nuovo incantevole e fascinoso Teatro Comunale di Sulmona. È con Rigoletto e poi con Andrea Chénier che comincia la lunga e gloriosa storia musicale del Teatro, che successivamente fu dedicato al famoso soprano di origini abruzzesi Maria Caniglia, che più volte nella carriera aveva calcato questo palcoscenico, a partire proprio dalla sua inaugurazione. Il direttore artistico della Camerata musicale sulmonese, Gaetano Di Bacco, ha voluto ricordare questa ricorrenza proprio con Rigoletto, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nella messa in scena con l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane, Coro dell’Opera di Parma, maestro del coro Emiliano Esposito, maestro concertatore e direttore Stefano Giaroli e la regia di Alessandro Brachetti. Scenografie e costumi sono di Arte Scenica di Reggio Emilia.
L’appuntamento è per domenica e in considerazione della durata, lo spettacolo avrà inizio in via eccezionale alle 17. Per l’occasione, su gentile concessione del sindaco Gianfranco Di Piero, il programma di sala riporterà la riproduzione della copertina di quello del debutto di Rigoletto del 1933. Per consentire al pubblico una miglior comprensione della storia, su un maxischermo in sala scorrerà il testo del libretto dell’opera.
Prima della cosiddetta “Trilogia popolare” (con Trovatore e Traviata), Rigoletto segna una svolta epocale nell’evoluzione artistica di Verdi. Alla domanda «se la sua casa andasse a fuoco quale delle sue opere salverebbe» il compositore di Busseto rispose: «Il mio Gobbo». Composto nel 1851 su libretto di Piave tratto dal dramma storico di Victor Hugo “Le roi s’amuse”, Rigoletto debuttò a La Fenice a marzo dello stesso anno dopo una serie di vicissitudini legate alla censura veneziana. Con le sue melodie indimenticabili (“Bella figlia dell’amore”, “La donna è mobile”, “Questa o quella per me pari sono”) costituisce una tappa fondamentale nel percorso artistico del Maestro, che la definisce «opera rivoluzionaria», e resta una delle opere più rappresentate e apprezzate dagli appassionati della lirica. Personaggi e interpreti: Rigoletto (baritono) Marzio Giossi; Gilda (soprano) Scilla Cristiano; il Duca di Mantova (tenore) Diego De Santis; Sparafucile (basso) Massimiliano Catellani; Maddalena (mezzosoprano) Anna Malavasi; Giovanna, custode di Gilda (soprano) Federica Giorgia Venturi; il Conte di Monterone (basso) Luca Gallo; cavalier Marullo (baritono) Roberto Scandura; Matteo Borsa, cortigiano (tenore) Fabio Tamagnini; conte Ceprano (basso) Luca Bauce; Contessa, sposa (soprano) Maria Vittoria Cucchi; paggio (soprano) Federica Giorgia Venturi.