Pescara celebra il cinema breve al Varco Short Films Festival

9 Aprile 2019

Una rassegna di cortometraggi da tutto il mondo il 5 e il 6 giugno all’Arca.  Oltre al concorso principale una sezione dedicata al Nuovo cinema abruzzese

Fra le novità introdotte dal moltiplicarsi dei canali televisivi tematici c’è anche quello di un rinnovato interesse per i film di cortometraggio, che oggi tutti chiamano corti o, in Inglese, short film. Spesso i corti sono una palestra per futuri registi di film a lungometraggio. E’ accaduto per gradi autori del passato come François Truffaut, continua ad accadere ancora oggi. A questo genere spesso sottovalutato del cinema Pescara si appresta a tributare l’omaggio di un festival. Si tratta del Varco International Short Film Festival che celebra la sua terza edizione al multisala Arca di Spoltore il 5 e il 6 giugno prossimi.
Il programma dei film in concorso è già pronto così come la giuria composta da autori e appassionati di cinema. La rassegna è indirizzata a registi e produttori, di qualsiasi età e nazionalità, che abbiano realizzato un cortometraggio dopo il primo gennaio del 2016.
«Non c’è alcuna durata minima e la durata massima è molto estesa», dicono gli organizzatori del Varco. «Racconta la tua storia senza dover sottostare ai vincoli di tempo della maggior parte dei festival. La manifestazione è volta a scoprire e individuare nuovi sguardi d’autore attraverso il linguaggio del cinema breve». Oltre che per il miglior film i premi saranno assegnati anche per queste categorie: regia, sceneggiatura, direzione della fotografia, colonna sonora, montaggio, attore, attrice e produzione.
Quest’anno gli organizzatori saranno affiancati da una giuria composta da: Massimo D’Anolfi, regista pescarese nominato al Leone d’oro; Marco Spoletini, David di Donatello per il miglior montaggio nel 2009 per Gomorra; Daniele Ciprì, David di Donatello per la miglior fotografia nel 2010 per Vincere ; Paolo Bogna, ed Elisabetta De Vito candidati al David di Donatello come migliori produttori per Non essere cattivo; Saverio La Ruina, Premio Ubu come miglior attore italiano; Antonio Cericola, compositore e direttore d’orchestra alle Olimpiadi di Atene del 2004; Lorenzo Berghella, Premio Siae per miglior talento al Festival di Venezia; Antonio Romagnoli, regista e autore e Andrea Gatopoulos, produttore, regista, autore e fondatore del Varco. I giurati della Board of directors parteciperanno a una tavola rotonda filmata, un dibattito sulle forme e sulle sperimentazioni del cortometraggio indipendente.
Sono due le sezioni in cui si suddivide i concorso.
Per quella dell’International short films sono candidati questi cortometraggi: “Excuse me, I’m looking for the ping pong room and my girlfriend” di Bernhard Wenger (Austria, 2018); “Stigma” di Kiriakos Rontsis (Grecia, 2018), “Spårviddshinder” di Johan Palmgren (Svezia, 2018); “All inclusive” di Corina Schwingruber Ilic (Svizzera, 2018); “All these creatures” di Charles Williams (Australia, 2018); “Fauve” di Jeremy Comte (Canada, 2018); “Neverland” di Xingyu Zhao (Cina, 2019); e “Inanimate” di Lucia Bulgheroni (Italy, 2018)
Per la sezione Nuovo cinema abruzzese i film in concorso sono: “Loris sta bene” di Simone Bozzelli (2017); “Ossa” di Lorenzo Pallotta (2019); “Borgo marino” di Antonio Di Biase (2017); “Blu” di Massimo D’Anolfi (2018); “Antoine” di Federico Papagna (2019), prodotto da Il Varco; e “NEl ritrovo del silenzio” di Antonio La Camera (2019), prodotto da Il Varco.
Il Varco International Short Film Festival riserverà anche una Menzione d’onore al cinema sperimentale a due film che non saranno proiettati nel corso della rassegna: “Animal cinema” di Emilio Valvarella e “The last step of an acrobat” di Cesare Bedogne.
«L’ultima edizione del nostro festival», spiegano gli organizzatori, «è stata un gran successo: una proiezione su un grande, meraviglioso schermo con una sala gremita di pubblico, con ospiti di rilievo. Selezioniamo davvero film di ottimi, giovani autori. I registi che sono stati selezionati al nostro festival hanno poi visto i loro film premiati da grandi manifestazioni. La serata di proiezione ti consentirà di mostrare il tuo corto al massimo della qualità. In caso di selezione, prepariamo noi stessi i file di proiezione in Dcp».
«Il festival», concludono gli organizzatori, «riaprirà a breve con un progetto rinnovato e ampliato, con l’obiettivo di proporre al pubblico il meglio del panorama del cortometraggio mondiale e di creare una manifestazione in cui a emergere sia il dibattito, i contenuti e l’arricchimento culturale che ne deriva».
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