Pescara tappa italiana del festival itinerante di cortometraggi

18 Gennaio 2024

Lo Shortcutz Amsterdam fondato da Rutger Hauer propone da questa sera al pubblico votante sei film brevi 

PESCARA. Shortcutz Amsterdam, festival itinerante internazionale di cortometraggi, sceglie nuovamente Pescara come tappa italiana. È la quarta volta che il concorso di cinema breve per i giovani talentosi cineasti olandesi propone la sua vetrina in Abruzzo. Sarà il multiplex Arca di Spoltore a ospitare la proiezione dei sei corti in gara: appuntamento questa sera alle 21; ospite della serata Bar Ernst, responsabile Affari culturali dell’ambasciata olandese in Italia.
Con lui in sala il direttore artistico dell’Aff-Adriatic Film Festival, Guido Casale. Conduce il critico cinematografico Francesco Di Brigida. Shortcutz Amsterdam in Pescara nasce dalla collaborazione tra il festival olandese e l’Aff, che nel 2024 terrà la sua settima edizione a Francavilla al Mare. Quest’anno lo Shortcutz tocca 22 città, per 16 Paesi. Uno dei fondatori del festival è stato l’attore olandese Rutger Hauer, morto nel 2019, l’indimenticabile replicante Roy Batty di “Blade Runner” nonché il capitano Navarre nel film girato in Abruzzo “Ladyhawke” di Richard Donner.
Storico presidente della giuria è il regista e produttore cinematografico tedesco Jan Harlan, cognato di Stanley Kubrick, per il quale fu produttore esecutivo degli ultimi quattro film. Saranno gli spettatori nelle 22 città a votare i cortometraggi in gara e a decretare il film vincitore. Ecco i sei titoli candidati allo Shortcutz Amsterdam International Audience Award. “A cappella in D minor” (durata 20’) di Malu Janssen. In un’afosa sera estiva, Stella e il suo ex Paul ospitano i genitori della fidanzata del figlio, Annelies e Rindert, per una cena in giardino; diventa presto chiaro che l’appuntamento è stato creato per rispondere a una domanda dei figli: possono dormire insieme? Questo breve dramma li confronta con le proprie esperienze e proiezioni e la loro genitorialità. “Fly” (2’25”), corto di animazione di Patty Stenger. Margot è accudita bene da sua figlia, ma non vuol sedersi sul divano con un vestito antimacchia aspettando la morte.
Vuole un altro uomo nella sua vita, e lo cerca attraverso annunci sul giornale. Vuole ballare, e fuma e beve. Sua figlia accende ogni giorno una candela per il padre defunto e con rabbia caccia gli uomini da casa. “Gnomes”( 5’56’) di Ruwan Heggelman. Durante la sua corsa quotidiana una ragazza entra involontariamente nell’habitat di una tribù di gnomi assassini. Attratta da misteriosi funghi luminosi, si pentirà di non essere rimasta sul suo sentiero abituale. “I’m not a robot” (20’) di Victoria Warmerdam. Dopo diversi tentativi infruttuosi di completare un captcha (test completamente informatizzato), la femminista Lara decide di rispondere all’inquietante domanda se sia un robot. Imprevedibili le conseguenze della risposta. “Jammed” (17’24”) di Isis Cabolet. La 70enne Edith, caduta in isolamento sociale e mentale, entra in contatto con un giovane altrettanto solo che riaccende in lei la gioia di vivere sebbene non abbiano nulla in comune. “New Babylon” (20’), film di animazione di Gideon van der Stelt. Una metropoli circolare è costruita con enormi anelli rotanti che governano la vita dei suoi solitari abitanti.