Petrucci al piano si cimenta con il genere “arabesque”

L’AQUILA. Torna l’appuntamento infrasettimanale che la Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” dedica a generi di musica diversi, a progetti originali e coinvolgenti, con musicisti giovani...
L’AQUILA. Torna l’appuntamento infrasettimanale che la Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” dedica a generi di musica diversi, a progetti originali e coinvolgenti, con musicisti giovani abruzzesi e non solo. Sono i concerti del Circolo Giovani Amici della Musica che prendono il via oggi all’Auditorium del Parco dell’Aquila alle ore 18,30. Protagonista il pianista Jacopo Petrucci, nato a L’Aquila nel 1999, vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali con esperienza concertistica per importanti istituzioni. Il suo recital “Immagini e Arabeschi” prevede pagine di due autori che hanno segnato la storia di quel genere musicale particolare che è l’arabesque. Il primo a realizzare un brano dedicato a quello che veniva consideratouno stile ornamentale di tipo moresco è stato Schumann nel 1839 con “Arabeske” per pianoforte op.18. A questa esecuzione viene affiancata Fantasie op. 17 dello stesso autore, in cui la classica forma- sonata con citazioni beethoveniane viene resa più moderna e virtuosa. Nella seconda parte Petrucci associa l’esecuzione dei “Deux Arabesques” di Debussy alla celebre Images I serie, uno dei capolavori più noti dello stesso autore che segna un passaggio epocale nella letteratura pianistica.