“Pietre d’inciampo” su Rai Storia racconta l’eroe Alberto Pepe

TERAMO. Rai Storia racconta stasera la vicenda dell’eroico ufficiale teramano Alberto Pepe, morto nel 1945 con altri commilitoni nel campo di prigionia di Unterlüss, in Germania, poco prima della...
TERAMO. Rai Storia racconta stasera la vicenda dell’eroico ufficiale teramano Alberto Pepe, morto nel 1945 con altri commilitoni nel campo di prigionia di Unterlüss, in Germania, poco prima della fine della Seconda Guerra mondiale.
Il tenente Pepe è al centro della quinta puntata della serie documentaria “Pietre d'inciampo”, dal titolo “Alberto Pepe e i 44 eroi di Unterlüss”, in onda alle 21.10 su Rai Storia (canale 54), con replica domani alle 9.30 e poi su Rai Play per una settimana. Con la serie il canale tematico Rai ripercorre in sei episodi le vicende di altrettante famiglie vittime della Shoah e della persecuzione nazifascista in Italia, il cui sacrificio è stato ricordato dal 1992 in poi con le Pietre d’inciampo dell’artista tedesco Gunter Demnig, blocchetti di pietra con su una piastra d’ottone i nomi delle persone, inseriti nel selciato di fronte alle ultime abitazioni prima della deportazione. La puntata condotta da Annalena Benini prende il titolo dal libro “I 44 Eroi di Unterlüss” (Mursia, 2016) di Andrea Parodi, ospite con Alberto Melarangelo, storico dell’arte, presidente del consiglio comunale teramano, nipote diretto di Alberto Pepe, che ha dato un contributo fondamentale nel ricostruire la vicenda del nonno materno. Alberto Pepe, classe 1910, tenente dell’esercito, dopo l’armistizio si rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale; catturato il 15 settembre 1943 e imprigionato in Gemania, con altri 43 ufficiali italiani si offrì per la fucilazione al posto di 12 giovani soldati semplici e fu per questo trasferito con gli altri nel campo di Unterlüss nel febbraio del 1945. Il 4 aprile Pepe fu il primo delle sei vittime di quei 44 eroi. Medaglia d'argento al valore, Teramo nel 1965 gli ha dedicato una via e successivamente un monumento nella villa comunale. Nel 2016 Demnig ha installato la Pietra d’inciampo in suo ricordo davanti al civico 2 di via Cavour, inserendo Teramo nella mappa della memoria. «Questa puntata del programma di Rai Storia è importante perché riscopre il sacrificio degli Imi, gli Internati militari italiani, i soldati che dopo l’armistizio rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e rimasero fedeli all’esercito italiano e alla Patria fino all’estremo sacrificio», spiega Melarangelo, che ha fatto da guida nei luoghi della città legati a Pepe e ha fornito ai curatori del programma fotografie inedite e le lettere dalla prigionia, di cui saranno letti alcuni brani. La puntata propone anche la testimonianza del centenario Michele Montàgano, ultimo reduce dei 44 eroi, che racconta la mancata sepoltura di Pepe tra gli scherni dei nazisti.