Pietromarchi: con il Maxxi L’Aquila è tornata al centro dell’arte internazionale

Dopo l’evento “Panorama” e alla vigilia del “Festival Performative 03” il direttore traccia il percorso per arrivare a Capitale della Cultura 2026
L’AQUILA . Un convegno a Pescara dedicato a Franco Summa (Pescara 1938-2020) il prossimo 29 settembre, e l’installazione permanente di una delle sue Fanciulle in una piazza dell’Aquila. Maxxi L’Aquila allarga al territorio e getta un ponte verso la costa, cavalca l’entusiasmo del capoluogo di regione che rinasce alla vita e all’arte, e rafforza la candidatura dell’Aquila a Capitale italiana della cultura per il 2026 nella convinzione che con la cultura si vince, si può.
È il programma di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del Museo – sede distaccata del Maxxi Roma – fin dalla sua apertura, il 28 maggio 2021. Museo ospitato nelle sale del magnifico Palazzo Ardinghelli. Proprio dalla Sala della Voliera prende il via domani alle 17 la tre giorni di Performative 03, Festival internazionale di performance d’arte, danza, musica e teatro (eventi gratuiti, alcuni su prenotazione, info: maxxilaquila.art) organizzato da Maxxi L’Aquila in collaborazione con Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Un progetto che invade l’intera città, palazzi e vie, mettendo in relazione storia e contemporaneità con l’intervento di artisti internazionali, studenti Abaq, conservatorio Casella, università e scuole superiori: l’Aquila grande laboratorio urbano vivo di energie e tutto da scoprire. Dunque a pochi giorni da Panorama L’Aquila di Italics ecco la terza e scoppiettante edizione di Performative, festival voluto da Maxxi L’Aquila quest’anno, dedicato idealmente a due padri ispiratori della performance d’arte, Joseph Beuys e Fabio Mauri.
Pietromarchi, tradizione e innovazione saldamente unite sembrano essere la formula vincente delle iniziative messe in campo da Maxxi L'Aquila, una strategia che sta dando ottimi risultati, è così?
Sono molto felice e soddisfatto, lavoriamo per contribuire a fare della città un luogo aperto all’arte contemporanea. Inaugurare Performative 03 a quattro giorni dalla fine di Panorama di Italics dimostra che la strada intrapresa è quella giusta. È un momento di grande gioia e divertimento, sarà bello seguire lo svolgersi delle tre giornate.
L’Aquila si candida ancora una volta a Capitale della cultura per il 2026 insieme ad altre 25 città italiane. Cosa fa (farà) la differenza stavolta?
Continuare a produrre, richiamare l’attenzione del mondo, invitare gli artisti a L’Aquila e fare tesoro dell’entusiasmo manifestato da ognuno di loro per venire a lavorare qui. In poco tempo si è ricostruita un’identità dell’Aquila come città della cultura e dell’arte, la città è tornata ad avere peso sulla mappa sicuramente nazionale e anche internazionale. Abbiamo fortemente sostenuto la candidatura de L’Aquila a Italics, operazione assolutamente ben riuscita con l’accordo poi di non sovrapporci con il programma di Performative 03. Preziosa e determinante è l’apporto dell’Abaq, una collaborazione che continua. Come mi ha comunicato di recente il presidente Rinaldo Tordera le iscrizioni all’Accademia sono aumentate grazie anche alle attività svolte in collaborazione con il nostro Museo. Un altro elemento di soddisfazione che si aggiunge alla consapevolezza di essere sulla strada giusta.
Come andrete avanti per non spegnere l'entusiasmo?
Il Museo ha tantissime attività, avanti con il public program, l’approfondimento culturale legato alle mostre in corso, educazione per pubblici giovani e famiglie, laboratori per le scuole, c’è poi l'alternanza scuola-lavoro che Fondazione Maxxi porta avanti sia a Roma che all’Aquila con le scuole del territorio. Fatto qualche aggiustamento con il nuovo presidente e il nuovo direttore continueremo su questa strada, siamo in una fase di transizione ma siamo anche consapevoli dei successi finora ottenuti. Negli ultimi anni L'Aquila ha fortemente puntato sulla cultura, c’è consapevolezza di questo anche a livello nazionale, le cose vanno sostenute e promosse affinché gli sforzi fatti fino adesso non vadano dispersi. Una vittoria della cultura può essere senz’altro l’arma vincente rispetto a una rinascita completa della città e al suo posizionamento in ambito nazionale e internazionale. Bisogna voler bene all’Aquila, lavorare con affetto, è quello che sto dicendo al sindaco Biondi, certamente resterò a disposizione per tutto il necessario e utile a sostenere questa candidatura internazionale.
Candidato è anche il territorio insieme alla città dell’Aquila, cosa si prevede a più ampio raggio?
È una questione di programmazione. Posso dire che in questi anni abbiamo tenuto fortemente in considerazione il territorio limitrofo . Il 29 settembre ci sarà un convegno promosso da Maxxi L’Aquila a Pescara su Franco Summa e poi una mostra con il racconto delle nostre ultime attività per Franco. Ci allarghiamo su Pescara e una delle Fanciulle di Summa verrà posizionata in modo permanenente in una piazza dell’Aquila grazie alla collaborazione di Fondazione Summa, Comune dell’Aquila, l Centro commerciale L'Aquilone che sostiene in parte il progetto, e di Fondazione Carispaq.