Pignorati 9 milioni di euro a Tiziano Ferro

20 Luglio 2022

Per il fisco il cantante non avrebbe versato le tasse dovute tra il 2006 e il 2008 

LATINA. Nuovo capitolo della battaglia legale che va avanti da anni tra il fisco e Tiziano Ferro. Il Tribunale Civile di Latina ha infatti convalidato l'esecuzione esattoriale dell'Agenzia delle Entrate a carico del cantante per un debito complessivo di 9 milioni di euro. La decisione dei giudici è arrivata il 15 luglio scorso: è stata rigettata la sospensione del pignoramento presso la società Tzn Srl, riconducibile al cantante, che non avrebbe versato le tasse (Irpef, Iva e Irap) nel periodo compreso tra il 2006 e il 2008, quando Ferro viveva a Londra.
Il cantautore, da anni residente negli Stati Uniti, a Los Angeles, si era opposto al pignoramento ma secondo il tribunale pontino «non si ravvisano i presupposti per la sospensione del pignoramento e della procedura esecutiva in corso». Si tratta di un provvedimento cautelare, Ferro potrà ora introdurre il giudizio di merito per fare valere le proprie ragioni.
Nel 2013 Tiziano Ferro era stato accusato di evasione fiscale e condannato a pagare 3 milioni di euro per «compensi non dichiarati». Da lì al contenzioso con il fisco che inizialmente, nel 2017, era sfociato in un’assoluzione in Corte d’appello. Poi la condanna in Cassazione, che aveva sostenuto che il trasferimento della residenza legale nel Regno Unito era stata un’operazione fittizia.