Pittori da tutta Italia in sfida sotto le stelle

Extemporamnia - Premio Gennaro Della Monica: maratona notturna con 200 artisti e spettacolo su Annunziata Scipioni
TERAMO. Debutta a Teramo con una maratona di pittura estemporanea, dalle 17 di oggi a mezzogiorno di domani, la prima edizione di Extemporamnia - Premio Gennaro Della Monica, kermesse organizzata dall’associazione culturale LibereMenti.
Il primo Festival della pittura estemporanea è inserito nel cartellone di Teramo Natura Indomita, organizzato per il Comune dall’associazione Big Match, ma si svolge in centro storico mentre tutti gli altri appuntamenti proseguono nel parco fluviale del Vezzola. La manifestazione nel nome fonde Estemporanea e Interamnia, nome di Teramo in epoca romana, e intitola il concorso al pittore teramano di ascendenza napoletana Gennaro Della Monica (1836-1917).
L’estemporanea coinvolgerà circa 200 artisti provenienti da tutta Italia, attirati dal montepremi di 10mila euro, con premio di 2500 euro per chi vince. Mostra collettiva per le 50 opere finaliste e catalogo. Liberi tema e tecnica. Momento centrale della kermesse sarà, alle 18.30 di oggi, il convegno in piazza Martiri della Libertà, dedicato a Gennaro Della Monica: ne parleranno la storica dell’arte Paola Di Felice, già alla guida del Polo museale di Teramo (e direttrice dell’importante antologica del 2004 sull’artista nella pinacoteca teramana), l’artista Sandro Melarangelo e lo studioso Loris Di Giovanni. All’incontro saranno presenti Enzo Delle Monache, presidente di LibereMenti, ideatore di Extemporamnia, e Pasquale Della Monica con altri discendenti dell’artista. Nella seconda parte della serata sarà presentata la giuria di Extemporamnia: lo stilista Filippo Flocco (presidente), gli storici dell’arte Mario Salvo, Elisabetta La Rosa, Merisabell Calitri, Andrea Iezzi, il direttore di Artingout Marco Baranello, il pittore Riccardo Celommi.
Il premio è intitolato al pittore teramano di ascendenza napoletana Gennaro Della Monica, formatosi artisticamente tra Napoli, Milano, Firenze, dove venne in contatto via via con Filippo Palizzi, Domenico Induno, i macchiaioli Fattori e Signorini. Primo direttore della pinacoteca di Teramo, fu una personalità eclettica ed eccentrica, che nel 1889 iniziò a edificare un borgo in stile medioevale di cui oggi resta solo il neogotico castello. Una delle sue opere più importanti, la vasta pittura parietale “Bruto che condanna i figli” è da anni invisibile nel museo archeologico (all’epoca tribunale) reso inagibile dal sisma.
Sempre nell’ambito di Teramo Natura Indomita si segnala un altro momento dedicato all’arte teramana alta. Domani, al parco fluviale alle 20, nell’area Eventi (vicino al monumento in ricordo di Davide De Carolis) in programma “Il fuoco della terra”, spettacolo multimediale prodotto da Big Match e Wide Open Coworking sulla grande pittrice e scultrice contadina Annunziata Scipione, ammirata da Zavattini, morta novantenne due anni fa. Vita e arte dell’artista naïve, interpretata da Tina Salutari, saranno raccontate attraverso le immagini delle sue opere, il commento della restauratrice Valentina Muzii, la musica di Tradizioni Progressive (Francesco Sbraccia, Luigi Candelori, Gianluca Caporale); animazioni, proiezioni e regia di Angelo Di Nicola e Cesare Di Flaviano.
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