Poesia, saltarello, prodotti tipici: raduno da tutta Italia a Collarmele

6 Luglio 2022

COLLARMELE. Confermato il Festival dei giovani dell’Appennino. A Collarmele, a un mese dalla seconda edizione della kermesse (6 agosto), fervono i preparativi per accogliere le delegazioni giovanili...

COLLARMELE. Confermato il Festival dei giovani dell’Appennino. A Collarmele, a un mese dalla seconda edizione della kermesse (6 agosto), fervono i preparativi per accogliere le delegazioni giovanili provenienti da 10 paesi e 4 regioni italiane. Quest’anno saranno rappresentate per l’Abruzzo le comunità di Fontecchio, Gagliano Aterno, Tremonti , Bisegna, Castelli, Roccamontepiano e Salle, mentre per il Lazio, la Toscana e il Molise interverranno rispettivamente giovani da Mandela (Roma), dalla frazione di Tosina (Firenze) e da Castel del Giudice, in provincia di Isernia. Sulla scia della prima edizione , le delegazioni di giovani esporranno nel corso della giornata i progetti che stanno attuando nelle loro realtà territoriali, accomunate dalla piaga dello spopolamento che imperversa su tutta l’inarcatura appenninica. L’evento vuol configurarsi quale «innesco di coesione», un laboratorio su scala nazionale nel quale sia possibile riunirsi e discutere i modi di riabitare l’Italia di dentro federando speranze e affanni, con l’obiettivo di instaurare connessioni tra giovani di comunità lontane, scambiare idee relative allo sviluppo dei territori montani, condividere progettualità future. Franco Arminio, celebre poeta e “paesologo” nazionale tornerà in veste di consulente scientifico della manifestazione e terrà uno spettacolo poetico e letterario finale. L’evento si snoderà attraverso l’intero arco della giornata, dalle 9 del mattino a mezzanotte. Gli interventi saranno intervallati da intermezzi di carattere musicale, agonistico, performativo, mentre a Piazza dell’Orologio saranno posizionati stand enogastronomici, artigianali, editoriali. A chiudere la manifestazione si esibirà la celebre Orchestra Popolare del Saltarello, nota per la sonorità ricercata e le musicalità antiche del repertorio, tutte riferibili alle plurisecolari danze popolari dell’Appennino.