“Pomeriggi filosofici”, incontri per capire l’oggi

2 Marzo 2023

Il saggista e docente di estetica Marroni curatore del ciclo “Passeggiate nel pensiero” a Giulianova

GIULIANOVA. «Oggi per essere considerato un vivente si deve apparire sul monoscopio. Non possiamo correre dietro alla tv, ai filosofi che compaiono sul piccolo schermo. Ci sono tanti studiosi locali degni, che scrivono, pubblicano. Finissimi studiosi nascosti, che non hanno una ribalta nazionale ma meritano di essere conosciuti e valorizzati». Aldo Marroni, saggista e docente di Estetica nell’ateneo D’Annunzio di Chieti-Pescara, intellettuale di spessore nazionale e tra i più rilevanti della nostra regione, cura il ciclo di conversazioni “Pomeriggi filosofici. Passeggiate nel pensiero”, organizzate e ospitate a Giulianova Paese dalla biblioteca civica “Vincenzo Bindi” e dal suo direttore Sirio Maria Pomante.
L'iniziativa parte oggi e proseguirà fino a maggio. Oltre al curatore, direttore emerito dell’istituzione bindiana, interverranno gli studiosi e docenti Gabriele Di Francesco (giovedì 23 marzo, “Auguste Comte e il pensiero sociologico”), Vincenzo Di Marco (venerdì 14 aprile, “Ostilità e ospitalità”), Biancamaria Di Domenico (venerdì 5 maggio, “Per una nova filosofia dell’ospitalità”), Ugo Di Toro (venerdì 19 maggio, “Platone e il mito della caverna”).
«Non ho dato un tema ai relatori, preferendo offrire al pubblico un’idea generale degli attuali studi filosofici», precisa il curatore. «Siamo partiti un po’ alla garibaldina. È un esperimento, un tentativo per capire se si riesce a convogliare interesse. In caso di riposta positiva potremo riproporre l’iniziativa il prossimo anno» .Primo appuntamento oggi alle 18 nella sala centrale della biblioteca di corso Garibaldi (sede e orario invariati anche per gli altri incontri), proprio col professor Marroni che parlerà sul tema “La modernità e la nascita dell’estetica”. «L’avvento dell’epoca moderna rappresenta un passaggio fondamentale per la comprensione di un nuovo paradigma culturale che vede il soggetto divenire il protagonista della sua storia, personaggio principale sul teatro del mondo», spiega il saggista e docente giuliese. «L’Io accresce la sue sicurezze. La celebrazione della ragione quale nuova divinità, lo spinge a sperimentare inedite modalità di interpretare il mondo e la società. Appaiono discipline nuove, la scienza si sente finalmente libera di indagare la natura. La filosofia ferma finalmente la sua attenzione sull’uomo, ne vuole comprendere le passioni e i turbamenti. Nasce nel 1750, in questo momento di grandi rivolgimenti culturali, l’estetica, a opera del filosofo tedesco Alexander Gottlieb Baumgarten, che la definisce “scienza della conoscenza sensibile”. L’estetica incrocerà nel suo cammino tutte le scienze umane, compresa l’arte».
Autore di molti saggi, Marroni ha pubblicato, per restare ad anni recenti, “L’arte ansiosa. Perché non ci sono più né artisti né arte” (Bruno Mondadori, 2019), “Laure. Colette Peignot ou l’érotique engagée” (Mimesis France, 2020), “Melchiorre Delfico pensatore europeo” (Carabba, 2021), “E.M. Cioran lo stilita senza colonna” (Mimesis, 2022), “Muse senza mito" (Mimesis, 2022). In pubblicazione il saggio “Pierre Klossowski e il mistero dell’incarnazione”, sul filosofo e scrittore parigino, al quale lo studioso giuliese è stato legato da amicizia epistolare.