Popolizio con la forza di Enea apre la stagione

Sei appuntamenti senza repliche da ottobre a marzo. Il direttore artistico Polidoro: «La prosa a Teramo baluardo di cultura»
TERAMO. Massimo Popolizio, Pippo Delbono, Massimo Dapporto con Antonello Fassari e Antonio Cornacchione, Federico Tiezzi e Sandro Lombardi: sono tra i protagonisti della stagione di prosa allestita a Teramo da Acs Circuito Spettacolo Abruzzo Molise, sei produzioni di qualità con interpreti di valore, in scena al Comunale, teatro gestito da Acs, tra il 29 ottobre e il 17 marzo. Recita secca, senza repliche, per gli spettacoli del cartellone patrocinato e sostenuto dal Comune di Teramo, sei appuntamenti con nomi di spessore della scena nazionale e internazionale, con l’obiettivo di promuovere i linguaggi dello spettacolo dal vivo e la cultura come motore di sviluppo e crescita del territorio. «Lavoriamo con passione affinché la stagione di prosa di Teramo divenga, grazie al sostegno importante degli abbonamenti e dello sbigliettamento, un baluardo per il teatro di qualità e di ricerca» sottolinea il regista Domenico Polidoro, direttore artistico Acs. «Il progetto “Comunità dal vivo” ha bisogno di tutta la collettività per dimostrare fattualmente la possibilità di accrescere la qualità della proposta culturale. Nel nostro piccolo lanciamo un segnale concreto, dimostrando che nei nostri territori la domanda di cultura e di arte è ampia e qualificata».
LA CADUTA DI TROIA è la prima proposta, sabato 29 ottobre, produzione della Compagnia Orsini. Massimo Popolizio, magnetico interprete di teatro e cinema, porta a Teramo una partitura voce e musica tratta dal Libro II dell’Eneide di Virgilio, la parte del poema epico latino in cui è narrata la violenza della guerra e la fuga per mare. Un testo di grande forza, con le immagini dolorose evocate dall’inconfondibile voce di Popolizio (che firma adattamento e regia) e dalle musiche e canto dal vivo, con strumenti, lingue e melodie antiche del Mediterraneo.
LA GIOIA di e con Pippo Delbono è il secondo appuntamento di stagione, domenica 20 novembre. Produzione del 2018 ripresa dopo la pandemia, messa in scena dal controverso autore-attore-regista con la sua compagnia di attori/performer, è «la ricerca su come sconfiggere il dolore dopo la perdita di Bobò, l’attore microcefalo liberato dal manicomio di Aversa per entrare a far parte di una singolare “cumpania” di teatro». Nello spettacolo, diverso a ogni recita, Delbono diventa compagno di viaggio del pubblico per interrogarsi insieme attraverso i sentimenti più forti sulla possibilità della gioia.
DELITTO DI VIA DELL’ORSINA, spettacolo della regista milanese Andrée Ruth Shammah dall’atto unico di Eugène-Marin Labiche, è in calendario il 16 dicembre. Due sconosciuti si risvegliano in un letto con una gran sete, le tasche piene di carbone e senza memoria della notte passata; tra equivoci e malintesi, di fronte all’ipotesi di aver commesso un delitto, i due per nascondere le loro colpe saranno capaci del peggio. Interpreti attori familiari al grande pubblico, Massimo Dapporto, Antonello Fassari e Antonio Cornacchione.
ASPETTANDO GODOT, capolavoro di Samuel Beckett, tra i testi simbolo del Teatro dell’assurdo, pubblicato 70 anni fa, andrà in scena il 25 gennaio, nell’interpretazione di Stefano Randisi ed Enzo Vetrano, che tornano al Comunale dopo il “Totò e Vicé” del maggio scorso, sempre per Acs. I due attori danno corpo allo straniamento di Valdimir e Estragon sotto la direzione del greco Theodoros Terzopoulos, già regista del Berliner Ensemble. Lo spettacolo si ricollega alla messinscena Aspettando Godot in project, prodotta da Acs nel progetto Per aspera ad astra.
IL FIGLIO DELLA TEMPESTA, del regista e drammaturgo Armando Punzo e del musicista Andrea Salvadori, è in calendario venerdì 24 febbraio. Punzo da fine anni Ottanta porta il teatro nelle carceri ed è stato fondatore a Volterra della Compagnia della Fortezza. «Manteniamo l’impegno assunto con la città, durante il progetto “Per aspera ad astra – Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza”, curato dal maestro Polidoro nella Casa circondariale di Castrogno, nel continuare a costruire un ponte tra città e carceri, facendo risuonare nel cartellone un’eco del problema della situazione carceraria italiana».
IL SOCCOMBENTE chiuderà la stagione il 17 marzo. Con questo lavoro, dedicato alla musica, si registra un altro ritorno, quello della storica compagnia Lombardi-Tiezzi, che prosegue così nel proporre al pubblico teramano la Trilogia sulle arti di Thomas Bernhard dopo lo spettacolo sulla pittura “Antichi Maestri”, che Federico Tiezzi e Sandro Lombardi, autori-attori che hanno fatto la storia del teatro italiano di ricerca, hanno portato al Comunale lo scorso aprile.